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L'esperienza di un laboratorio di ricerca che si è trovato senza più capacità e spazio per installare nuovi server. La strategia seguita tra consolidamento ed efficienza energetica
E' nel 2005 che sono iniziati a emergere i primi problemi nel data center del Pacific Northwest National Laboratory (un laboratorio di ricerca del dipartimento dell'energia americano) con interruzioni mensili non programmate e che ogni volta lo mettevano fuori uso per ore. Ralph Wescott, data center services manager del laboratorio, spiega che all'epoca, per potenziare le risorse di elaborazione, si era pensato di acquistare un numero crescente di server montabili a rack, che nel frattempo erano diventati più a buon mercato. Nel luglio 2005 la stanza dei server aveva dunque raggiunto il suo limite di capacità. "I gruppi avrebbero acquistato un nuovo server gettandomelo oltre la parete, dicendo 'Hey, installa anche questo'", sottolinea Wescott. "Tuttavia non c'era rimasto né spazio, né energia né capacità di raffreddamento e se ne avessi installato anche solo uno in più l'intera room sarebbe rimasta al buio".
Wescott e il PNNL si sono quindi imbarcati su un progetto che rivitalizzasse il proprio data center senza andare a stravolgere il budget. Ogni trimestre, per tre anni, il gruppo che si occupa del data center ha praticamente passato un fine settimana spegnendo la server room e sostituendo una fila di vecchi server e cavi di rete distesi sotto al pavimento con server più efficienti e potenti connessi con meno cavi posizionati lungo il soffitto. La nuova configurazione ha quindi permesso di arrivare a un raffreddamento più efficiente sotto al pavimento. Risultato? Il PNNL è passato da 500 applicazioni eseguite su 500 server a 800 applicazioni eseguite su 150 server.
Durante un periodo di ristrettezze economiche l'affrontare progetti IT di questo tipo richiede un severo controllo dei cordoni della borsa, afferma Joseph Pucciarelli, program director of technology, financial and executive strategies di IDC. "La situazione è molto comune", continua. "Le aziende stanno facendo investimenti just-in-time. Se hanno un problema lo osservano con costrizione".
Nelle prossime pagine vediamo alcune lezioni imparate dal PNNL quando ha deciso di rimettere a posto il proprio data center.
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