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A novembre avverrà il lancio ufficiale della piattaforma cloud di Microsoft, diretta concorrente di quelle Amazon e Google. Tre i modelli di pricing
Mentre Microsoft sta facendo conto sulla fedeltà di legioni di sviluppatori .Net che passeranno le rispettive applicazioni su Azure, spiega Ketkar, ritiene anche che possa convincere anche quelli che sono già passati a servizi cloud rivali. "Siamo ancora a un quarto d'ora nel primo trimestre, come piace dire al mio senior VP", commenta Ketkar. "E' una tecnologia ancora in evoluzione. Quindi non penso che nessun buon sviluppatore sia sia impegnato su qualsiasi piattaforma".
Indine, con la sua Business Productivity Online Suite (BPOS), Microsoft consente a terze parti di vendere una versione che è ospitata sui propri server, e non nei data center Microsoft. Con Azure, Microsoft è più restrittiva. Al lancio né ai partner né alle imprese sarà consentito di ospitare Azure, afferma Ketkar, ma questo potrebbe avvenire "tra qualche anno".
Tali servizi, che correrebbero parallelamente all'unificazione sul lungo termine delle roadmap Windows Server e Azure, avranno però probabilmente un nome diverso da Azure, conclude il manager di Redmond.
da Computerworld US ®
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