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A novembre avverrà il lancio ufficiale della piattaforma cloud di Microsoft, diretta concorrente di quelle Amazon e Google. Tre i modelli di pricing
Iein Valdez, product development director di Appirio, un systems integrator SaaS che supporta sia Google App Engine che Force.com, non concorda però con i calcoli sui costi fatti da Ketkar. "Su Google App Engine, si pagano solo le risorse che si usano, diversamente da Azure dove si paga per ogni istanza di calcolo anche se l'applicazione non è utilizzata", sostiene Valdez che aggiunge che Google App Engine è più semplice da usare e più scalabile rispetto ad Azure. "App Engine ha un auto-scaling completamente trasparente, con Azure bisognerebbe erogare e staccare le istanze con la domanda che fluttua... e questo può rivelarsi un vero grattacapo", aggiunge Valdez, che continua: "Dalla prospettiva del database [datastore], la business edition di SQL Azure sembra arrivare a 10GB, diversamente da App Engine, che non ha limitazioni sui dati. Questo può essere un vero problema anche per le applicazioni su scala ridotta".
Intanto una portavoce di Amazon.com afferma che i prezzi dell'azienda sono "intesi a dare agli utenti la maggiore flessibilità possibile nel costruire le proprie applicazioni". Quindi invita gli sviluppatori a usare il calcolatore online di Amazon.com per controllare il costo di esecuzione di servizi come S3 o EC2.
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