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Dopo vent'anni di best practice, i sistemi software di gestione dei clienti sono ancora oggetto di luoghi comuni sbagliati: cerchiamo di sfatare i peggiori
Le soluzioni di CRM (Customer Relationship Management) vendute con le tradizionali licenze software sono sul mercato da vent'anni, mentre quelle in software-as-a-service sono disponibili già da qualche anno.
Nonostante tutta l'esperienza accumulata, però, quest'area applicativa continua a essere oggetto di false credenze ed errate convinzioni molto radicate. Non è un caso, quindi, che ancora oggi molte aziende utenti si trovino davanti a sgradevoli sorprese quando hanno a che fare concretamente con un sistema CRM.
Ecco quindi una serie di nove concetti che possono costituire la base di partenza su cui far partire un progetto di implementazione o revisione riguardanti un software CRM.
1) Il sistema è meno importante dei dati che contiene
Anche se ha scintillanti funzionalità e grandi effetti speciali, un sistema CRM che è usato poco o per nulla, e che non contiene dati reali e aggiornati sui clienti è solo un guscio vuoto. Non perdete tempo sulle funzioni all'ultima moda: concentratevi piuttosto sull'impegno a lungo termine di costruire una banca dati dei clienti sempre affidabile e aggiornata.
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