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L'operatore tira le somme del programma Cisco Virtual Office, con cui circa 2.000 dipendenti in tutto il mondo lavorano da casa
Cisco Systems ha reso noto di aver ottenuto benefici per oltre 277 milioni di dollari all'anno, in termini di aumenti di produttività, grazie al fatto di aver introdotto il telelavoro per migliaia di dipendenti, che lavorano da casa attraverso la tecnologia proprietaria CVO (Cisco Virtual Office).
Al beneficio dell'operatore si aggiungono inoltre quelli ottenuti dai dipendenti in termini di risparmi di carburante e altri costi legati ai trasferimenti da casa all'ufficio e viceversa, quantificati da Cisco in circa 10 milioni all'anno.
Seppur rilevanti, poi, i vantaggi monetari non erano l'obiettivo principale di questo esperimento, sottolinea Rami Mazid, vice president global client services and operations di Cisco. “Il nostro intento era soprattutto quello di valutare i reali impatti sociali, economici e ambientali associati al telelavoro, e il riscontro che abbiamo avuto è che la produttività è molto più alta, e i livelli di collaborazione sono gli stessi, se non addirittura migliori, di quelli che si hanno da una persona che lavora in ufficio”.
Dall'indagine sugli oltre 2.000 protagonisti del progetto, effettuata a fine 2008, emerge infatti che il 91% è convinto che la possibilità di lavorare da casa è una componente importante, o molto importante, della soddisfazione complessiva del proprio lavoro, e della capacità di Cisco di trattenere i talenti.
Più specificamente, il 69% ha parlato per il lavoro da casa di maggiore produttività, e il 75% di migliore organizzazione dei tempi. Oltre l'80% dice che il livello di comunicazione e collaborazione con i colleghi è lo stesso o migliore. Circa due terzi dicono che la qualità del lavoro è migliorata, e l'80% che la qualità di vita è migliorata.
Secondo la ricerca, il dipendente-tipo di Cisco lavora da casa due giorni alla settimana, e il 60% usa il tempo sottratto ai trasferimenti casa-ufficio per lavorare, mentre il restante 40% lo usa per interessi personali.
Cisco ha lanciato il programma di telelavoro circa 18 mesi fa, su impulso dello stesso CEO John Chambers. Attualmente circa 20.000 dipendenti Cisco usano effettivamente la tecnologia CVO per lavorare da casa, collegandosi alla rete Cisco da qualsiasi location via VPN. Altri 80.000 tra dipendenti e fornitori hanno installato il software sul proprio client.
“Il telelavoro esiste da molto tempo in Cisco, ma da 18 mesi ha fatto un salto notevole in termini di numero di utenti, soprattutto dopo che, circa un anno fa, abbiamo arricchito le funzionalità di CVO – spiega Mazid -. Un programma di telelavoro fatto bene può essere estremamente efficace per sfruttare appieno il potenziale delle persone, migliorando il bilanciamento tra lavoro e vita, e quindi la produttività e la soddisfazione”.
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