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TAG: Web 2.0
Immagine: Andrew McAfee

L'inventore del termine Enterprise 2.0 ci spiega cosa succederà adesso

Andrew McAfee, professore ad Harvard, fa il punto sui progetti Web 2.0 nelle aziende e sugli sviluppi futuri, dai microblog tipo Twitter alla sicurezza

Giovedì 25 Giugno 2009


Da tempo le aziende si pongono il problema di come sfruttare tecnologie Web 2.0 come blog, wiki e social network a beneficio del business. Moltissime, anche in Italia, hanno avviato progetti più o meno sperimentali, soprattutto a livello di singoli dipartimenti che, con l'approvazione della funzione IT o senza, hanno cercato di risolvere con queste tecnologie le proprie esigenze di collaborazione.

Piano piano, tutti si sono resi conto che è più efficace inserire dati e documenti in un wiki piuttosto che mandare centinaia di e-mail, e così è nata l'espressione 'Enterprise 2.0', coniata originariamente da Andrew McAfee, professore di technology & operations management alla Harvard Business School.

Ora con il nome di Enterprise 2.0 si indica un intero settore di fornitori, quasi tutte piccole start-up, che propongono social software, e anche un evento, che si tiene annualmente a Boston. L'edizione 2009 si è appena tenuta e in tale sede il magazine CIO ha intervistato McAfee, che recentemente ha scritto anche un libro sull'argomento, 'Enterprise 2.0: New Collaborative Tools for Your Organization's Toughest Challenges' (Harvard Business School Press).

Qualche anno fa, quando lei ha parlato per la prima volta a questo evento, il tema del Web 2.0 era davvero embrionale tra le imprese. Come sono cambiate le cose nel frattempo?

Quando vado nelle grandi aziende oggi è estremamente raro che non ci sia almeno qualche progetto Enterprise 2.0 in corso: un wiki, una specie di facebook interno, o magari una grossa iniziativa SharePoint. Non c'è nessuno che dica “di che diavolo sta parlando?”, però a dire la verità non c'è neanche nessuno che dica “stiamo facendo tutto quello che possiamo per sfruttare le potenzialità del web 2.0”.

Insomma, la mia impressione è che non ci sia una vera esplosione, ma che comunque l'Enterprise 2.0 stia crescendo e si stia diffondendo. L'importante è sfatare alcuni luoghi comuni, per esempio quello secondo cui queste tecnologie prendono piede solo nei settori ad alta tecnologia, e nelle aziende piene di giovani della cosiddetta generazione Y. La verità è che questi progetti si trovano in quasi tutte le categorie di aziende e settori economici.

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