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Europeana, nasce la biblioteca digitale europea

Voluta dalla Commissione Europea, include attualmente circa tre milioni di opere tra testi, foto e filmati

Giovedì 20 Novembre 2008

E' stata inaugurata ufficialmente Europeana, la biblioteca digitale europea presente sul nuovo portale multilingue dell'Unione Europea. L'archivio, ancora in versione beta, include attualmente circa tre milioni di opere di varia natura, raccolte e digitalizzate da diversi musei e archivi storici presenti sul territorio, con l'obiettivo di arrivare nel 2010 a un totale di dieci milioni. Si parla di testi antichi così come di opere d'arte in ambito pittorico e musicale. Ma non solo, anche di tecnologia. Inserendo il termine computer abbiamo trovato circa 600 voci con immagini storiche così come illustrazioni, filmati e testi. L'utilizzo del sito è a dire il vero sembrato piuttosto lento, probabilmente a causa del traffico generato in occasione del lancio.

Il progetto, che prevede finanziamenti per circa 2 milioni di euro l'anno ed è visto come possibile risposta europea a Google Library, ha avuto genesi nell'aprile 2005 su iniziativa della Commissione Europea, sollecitata da sei capi di Stato e di Governo, che puntava a mettere a disposizione dei cittadini il patrimonio artistico e scientifico europeo. Progetto approvato poi nel 2007 dal Parlamento Europeo e partito nel luglio dello stesso anno. I partner italiani citati sul sito sono Istituto e Museo di Storia della Scienza, Fondazione Federico Zeri Università di Bologna, MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. E' però probabile che in futuro se ne aggiungeranno altri. Anche i singoli utenti hanno in ogni caso la possibilità di partecipare sfruttando le funzioni di comunità riservate a chi si registra.

Europeana, attualmente disponibile in 24 lingue, viene definita sul sito ufficiale una "Thematic Network finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito del programma eContentplus, come parte dell’iniziativa i2010" frutto della collaborazione di 100 rappresentanti di organizzazioni per "il patrimonio culturale e la conoscenza ed esperti di tecnologie dell’informazione provenienti da tutta Europa". Sono quindi stati formati dei gruppi di lavoro che si dedicano alla risoluzione di problematiche di livello tecnico e di usabilità. Dal punto di vista organizzativo il progetto viene gestito presso la Biblioteca nazionale dei Paesi Bassi da un gruppo di persone incaricate.

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