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Immagine: Motorola headquarter

La scure di Motorola in Italia: saranno 400 i posti tagliati

La società prima vittima illustre dell'inizio del consolidamento nel settore della telefonia mobile. Nel nostro Paese sarà chiuso il centro R&D di Torino e ridotte in organico le sedi di Milano e Roma

Martedì 4 Novembre 2008

(o.f.) Com'era nell'aria da qualche giorno, anche l'Italia sarà colpita dalle misure di riorganizzazione varate da Motorola a livello mondiale, per lo più effetto della crisi che ha colpito il business dei cellulari dell'azienda americana. Il management italiano di Motorola ha comunicato ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali che nel nostro Paese sarà chiuso il Centro Ricerche di Torino e le sedi di Milano e Roma saranno ridimensionate, con una riduzione di organico di 400 persone su un totale di 460. La decisione, si diceva, fa seguito all'annuncio di settimana scorsa di perdite trimestrali per 397 milioni di dollari su un fatturato di 7,5 miliardi, e dell'avvio di un piano di ristrutturazione che prevede l'eliminazione di 3mila posti di lavoro a livello corporate per risparmiare 800 milioni di dollari di costi nel 2009.

Un portavoce della filiale italiana sottolinea come la ristrutturazione in Italia sia strettamente connessa con la decisione di Motorola di abbandonare lo sviluppo di una decina di dispositivi mobili basati sulla piattaforma software Symbian UIQ, che era una delle principali attività del centro di ricerca e sviluppo di Torino, per  focalizzarsi sul sistema operativo open source Android, con una nuova linea di telefoni cellulari.

Motorola è in pratica la prima vittima illustre di quel processo che a breve porterà, dicono gli esperti, a un consolidamento del mercato delle piattaforme software mobili, oggi caratterizzato da decine di diversi sistemi operativi incompatibili tra loro.

Il centro di Torino è stato creato nel 2000 e fa parte di un network di Ricerca & Sviluppo che in Europa conta 22 centri (Gran Bretagna, Danimarca, Irlanda, Israele, Italia, Polonia, Russia, Repubblica Ceca, Spagna, Germania, Francia e Romania), occupandosi della progettazione di hardware per i telefoni cellulari, e software per tutti i settori in cui opera Motorola, nuove tecnologie multimediali e test di interoperabilità.

Il centro della società americana fa anche parte del polo ICT voluto e sviluppato dalla Regione Piemonte e dalla città di Torino (Motorola è socia attiva della fondazione Torino Wireless) ed era utilizzato dagli studenti del Politecnico di Torino per redigere progetti di laurea e ricerche in materia.

Ricordiamo che Motorola, a livello di corporation, ha annunciato lo spin-off della divisione telefoni cellulari entro la fine del 2010.

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