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“Verso una transizione di prodotto”. Cosa intende la società? Una tecnologia del tutto innovativa? Un taglio dei prezzi? Un analista ci spiega il significato dell'espressione
(m.t.) La recente dichiarazione di Apple che una prossima “transizione di prodotto” andrà a intaccare i futuri margini operativi della società ha scatenato una ridda di voci circa l'oggetto su cui Steve Jobs e soci stiano segretamente lavorando.
A inizio settimana, durante il tradizionale incontro con la comunità finanziaria di Wall Street, il chief financial officer di Apple, Peter Oppenheimer, ha più volte ripetuto che “Apple farà qualcosa entro la fine del mese di settembre che andrà a impattare sui risultati economici”.
In particolare, Oppenheimer ha dichiarato che Apple prevede per il trimestre luglio-settembre una flessione del margine operativo al 31,5%, contro il 34,8% del trimestre precedente. Questa flessione continuerà e porterà il margine sino a quota 30% circa con l’arrivo del nuovo anno fiscale, quindi a ottobre 2008. Motivando la cosa, Oppenheimer ha citato un forte investimento in ricerca e sviluppo, e “una transizione di prodotto della quale oggi non posso dire nulla".
Ne consegue che da qui a pochi mesi Apple lancerà di certo qualcosa. Ma che cosa? Ovviamente non si sa, e le ipotesi sono le più disparate. Blog, siti specializzati e testate giornalistiche hanno fatto a gara a indovinare: un ultraportatile? Un super-iPod? Una tastiera a ologramma? Nessuno può dirlo con certezza.
Alcuni analisti di mercato, tra cui Ezra Gottheil di Technology Business Research, prevedono che Apple aggiornerà le due linee di notebook MacBook e MacBook Pro. “A livello di componenti introdurranno il nuovo Centrino 2 quad-core”, sottolinea Gottheil, aggiungendo come novità anche maggiori capacità di memoria e hard disk e schermi più grandi nella fascia bassa. “Potrebbero anche aggiungere le capacità multi-touch dei touchpad nella linea dei MacBook”, afferma Gottheil. “La tecnologia multi-touch è un elemento caratterizzante della nuova generazione di prodotti Apple, come iPhone, iPod e MacBook Air. Probabile che insistano in questa direzione allargando il tiro anche ai MacBook, visto che sui Pro è già presente”.
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