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Redmond fa shopping tecnologico e si prepara alle future applicazioni convergenti voce e dati
Un’acquisizione poco significativa dal punto di vista finanziario potrà segnare una svolta nella strategia software del colosso Microsoft? È quello si chiedono in molti, dopo la notizia, diffusa nei giorni scorsi, che Microsoft intende acquisire Groove Networks. Nata nel ‘97 e fondata da Ray Ozzie, già creatore, quindici anni fa, di Lotus Notes (la prima piattaforma integrata per la collaborazione aziendale mai apparsa sul mercato informatico), Groove Networks si è specializzata nell’offerta di soluzioni per la collaborazione aziendale e tool di sviluppo che sfruttano la tecnologia peer-to-peer. Se non sorgeranno ostacoli all’acquisizione da parte degli organi di controllo del mercato, Microsoft aggiungerà i prodotti e le tecnologie di Groove alle proprie soluzioni Office Systems, mettendo insieme i due team di sviluppo. Ray Ozzie diverrà CTO di Microsoft, incarico in cui riporterà direttamente al chief architect Bill Gates.
Nella conference call con cui Microsoft ha dato l’annuncio all’operazione, Bill Gates ha affermato che sarà molto felice di avere Ozzie e il suo team a Redmond. Da parte Microsoft l’operazione verrebbe motivata dalla visione strategica comune nell’ambito della collaborazione. Groove può in particolare contribuire significativamente nell’offerta di soluzioni e servizi integrati destinati ai lavoratori mobili e agli uffici remoti sia nell’ambito delle piccole sia delle grandi aziende.
“Metteremo insieme le capacità peer-to-peer e di autenticazione che Groove utilizza nelle proprie applicazioni con le tecnologie equivalenti che abbiamo realizzato al nostro interno - ha dichiarato Bill Gates, precisando che proprio le capacità peer-to-peer di Groove saranno tra i punti di forza della prossima versione di Windows, nome in codice Longhorn”.
Al di là della tecnologia, l’acquisizione di Groove acquista secondo molti osservatori un più forte significato strategico per la società di Redmond, come anche l’incarico assegnato al ‘visionario’ Ray Ozzie: troppo importante per la sola gestione di un passaggio delle consegne. L’idea è ovviamente quella che Ozzie possa avere un ruolo chiave nella definizione delle future strategie software di Microsoft.
Nel suo futuro ruolo di CTO, Ray Ozzie affiancherà le altre quattro persone chiave dell’azienda di Redmond che oggi riportano direttamente a Bill Gates che sono: Rick Rashid, senior vice president of research; Jon DeVaan, senior vice president of engineering strategy, oltre a Craig Mundie, David Vaskevitch e naturalmente il CEO Steve Ballmer.
Obiettivo comunicazione
In occasione della recente presentazione delle nuove componenti software per l’instant messaging e il web conferencing (Microsoft Office Communicator 2005 che sarà rilasciato a metà anno) Bill Gates ha affermato che “La nostra ambizione è cambiare il modo con cui le persone comunicano”, precisando che un’area chiave per lo sviluppo delle future applicazioni Office sarà quello quello della comunicazione.
L’evoluzione della piattaforma di produttività e collaborazione di Microsoft passa attraverso l’adozione di capacità real-time e nuove tecnologie che - promette Gates - faciliteranno l’accesso alle informazioni, alla business intelligence e alla collaborazione all’interno delle differenti applicazioni. Office Communicator offrirà capacità di controllo della presenza integrate con Outlook, SharePoint e Live Meeting; potrà inoltre integrare i servizi dei centralini telefonici (PBX).
“Il voice-over-IP (VoIP) sta esplodendo - ha proseguito Gates -, vogliamo portare la ricchezza del software su pc oltre i tradizionali PBX”. In questo disegno, la tecnologia di Groove Networks potrebbe essere il pezzo mancante per estendere i servizi all’utenza mobile.
Il contributo di Groove
Il nome di Groove Networks è legato allo sviluppo della tecnologia peer-to-peer. La società, nata nel 1997, ha messo a punto tre anni fa la piattaforma Groove, un insieme di servizi adatto allo sviluppo di applicazioni che comunicano le une con le altre in modo diretto, senza i tipici oneri (e i colli di bottiglia) che caratterizzano le comuni infrastrutture gerarchiche basate su server. Oltre a un toolkit di sviluppo per la piattaforma Microsoft Visual Studio, Groove ha creato con la propria tecnologia un portafoglio di applicazioni verticali che sfruttano le capacità del peer-to-peer nell’ambito della mobilità.
La soluzione più interessante di Groove Networks è Virtual Office, un tool che permette a persone che operano in luoghi diversi di comunicare in modo sicuro attraverso tipologie di rete differenti, condividendo i dati e informazioni utili alla collaborazione, come desktop, calendari, appuntamenti, ecc. Virtual Office è stato progettato per operare in modo integrato con Microsoft Outlook e le altre applicazioni di produttività della suite Office.
Non è un segreto il fatto che esistessero già stretti rapporti tra il gigante di Redmond e Groove Networks: Microsoft ha già investito circa 51 milioni di dollari nella società di Ray Ozzie e ne controlla il 20% del capitale. Un motivo che spinge a credere che l’integrazione di ricerca e sviluppo e prodotti possa essere veloce.
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