Linux sui desktop ancora non ingrana
- 28 maggio, 2009
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A livello client stenta a decollare anche tra le aziende più aperte nei suoi confronti. Diversi i motivi che ne ostacolano la diffusione tra gli utenti finali
Metà delle aziende che hanno adottato una qualche distribuzione desktop di Linux lo ha installato su non più del 20% dei computer dei dipendenti. E’ quanto afferma una recente indagine condotta dalla società di ricerche di mercato Freeform Dynamics per conto di IBM.
Tra gli utenti finali, i meno propensi a installare Linux sui loro pc si sono rivelati essere i cosiddetti ‘power users’, i lavoratori mobili e i grafici creativi.
Solo in un quinto delle imprese che hanno adottato Linux il sistema operativo è in uso presso più dell’80% dei dipendenti.
Freeform ha intervistato 1.275 responsabili IT nel corso del mese di aprile, il 90% dei quali coinvolto in prima persona nell’installazione del sistema operativo open source in azienda.
L’indagine di Freeform fa il paio con i dati pubblicati da Net Applications gli scorsi giorni e relativi anch’essi al mese di aprile. Secondo la società, che analizza gli accessi a internet di diverse decine di migliaia di sistemi in tutto il mondo monitorandoli per sistema operativo e browser utilizzati, la quota di mercato generale di Linux sui desktop resta oggi ferma a poco più dell’1%.
Tornando ai risultati raccolti da Freeform, il 70% delle imprese che hanno adottato Linux sui desktop aziendali ha citato i costi (più bassi) come motivazione principale della sua scelta. Il 50% delle aziende ha anche citato la maggiore sicurezza dei pc Linux come fattore di scelta a vantaggio del sistema operativo open source, soprattutto nei confronti di Windows.
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