Il ‘virtual XP’ di Windows 7 potrebbe tramutarsi in un incubo
- 28 aprile, 2009
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Alcuni analisti commentano la mossa di Microsoft per consentire l’esecuzione delle vecchie applicazioni con il nuovo sistema operativo
La decisione da parte di Microsoft di fornire ad alcuni utenti Windows 7 uno strumento per eseguire le applicazioni Windows XP in una macchina virtuale potrebbe anche essersi resa necessaria per convincere le persone ad aggiornare i propri desktop al nuovo sistema operativo, ma potrebbe anche creare incubi a livello di supporto. Lo sostengono alcuni analisti.
Nei giorni scorsi Microsoft ha annunciato che offrirà un add-on chiamato Windows XP Mode (XPM) agli utenti di Windows 7 Professional, Ultimate ed Enterprise quando il nuovo sistema operativo verrà consegnato. Professional e Ultimate sono due delle versioni più costose di Windows 7, mentre Enterprise viene venduta solo attraverso contratti di volume licensing. Microsoft è stata chiara circa lo scopo di XPM. “Windows XP Mode è progettato specificamente per aiutare le piccole imprese a passare a Windows 7″, ha dichiarato via blog Scott Woodgate, director of Windows enterprise and virtualization strategy.
“Credo che questa decisione aiuterà il decollo di Windows 7, poiché rimuove un ulteriore problema che non è mai una cosa cattiva da fare”, commenta Michael Cherry, analista di Directions on Microsoft.
L’idea di utilizzare la virtualizzazione per fornire una retro compatibilità per le applicazioni più vecchie non è una novità né deve sorprendere, continua Cherry, che l’ha definita una bella “rete di salvataggio” per gli utenti preoccupati dall’abbandono di XP e che non hanno accesso a MED-V (Microsoft Enterprise Desktop Virtualization) centralmente gestito. MED-V è disponibile solo alle organizzazioni che hanno un piano di Software Assurance attivo e acquistano Microsoft Desktop Optimization Pack (MDOP). Microsoft ha lanciato MDOP 2009, che include MED-V 1.0, all’inizio del mese.
XPM è una mossa intelligente, se non necessaria, vista l’accoglienza che gli utenti hanno dato a Windows Vista, sostiene Cherry: “Considerato il modo in cui Vista è stato accolto, più possono fare per indirizzare tutte queste cose [per cui Vista è stato criticato], sin dall’inizio con Windows 7, più è probabile che la gente opti per il nuovo sistema operativo”.
Michael Silver, analista di Gartner, fa eco a Cherry su quello che ha motivato Microsoft a offrire XPM. “Mostra la misura in cui Microsoft vuole avere persone che usano XP su Windows 7″.
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