Web 2.0 Expo 2009: un consuntivo
- 8 aprile, 2009
- Stampa
- Invia a un amico
0
Terminato l’evento, che abbiamo seguito con reportage giornalieri, ecco alcune considerazioni che riflettono anche il momento economico attuale. Con qualche rassicurazione
Dal Web 2.0 Expo 2009 di San Francisco siamo tornati con una serie di considerazioni importanti, e per certi versi rassicuranti.
Innanzitutto, il mercato del Web 2.0, nonostante la crisi, molto evidente sulle strade e sulla bocca delle persone pur nell’infinito ottimismo statunitense, è molto attivo. Le startup con pesanti finanziamenti da parte dei venture capitalist sono calate di numero e, in generale, il flusso degli investimenti è rallentato. Tuttavia abbiamo trovato alcune aree in cui il mercato dei fornitori si è proposto con molta vitalità, con temi che saremo sicuri di ritrovare maturi e in fase di consolidamento non appena le nebbie che gravano sull’economia mondiale torneranno a diradarsi.
Due fenomeni, entrambi legati al tema del ‘Power of Less’, ci sono sembrati molto caldi: cloud computing e social networking a livello d’impresa.
Innanzitutto il tema dell’Expo: the Power of Less. Il co-chairman della conferenza Jennifer Pahkla ha dichiarato: “The power of less può significare come realizzare di più con risorse inferiori, può significare il potere di attrazione della semplicità e anche tutti i modi in cui le attuali limitazioni guidano la creatività e le opportunità”. Pahkla ha aggiunto nel corso della conference: “Abbiamo voluto esplorare come questo principio si manifesti in maniera orizzontale presso le organizzazioni di tutti i tipi e tutte le dimensioni, con la finalità di stimolare l’innovazione e aiutare i partecipanti a prosperare durante la crisi economica”.
Il tema del cloud computing è sembrato emergere come uno dei settori in maggior fase di investimento e di sviluppo sia da parte di azienda già consolidate, che da parte di nuovi player. I modelli software-as-a-service (SaaS) e platform-as-a-service (PaaS) sono stati oggetto di approfondimenti nelle sessioni e di ampia presenza di vendor presso l’area espositiva.
Noi stessi di Reply, proponendo TamTamy come servizio di business social networking in architettura cloud in Italia, abbiamo sempre avuto reazioni di interesse per le fasi prototipali, ma solo una parte ha poi deciso di utilizzare il modello SaaS oltre le fasi pilota; molte aziende soppesano con attenzione i requisiti di sicurezza sui dati aziendali con le garanzie che i fornitori di cloud computing offrono.
Dalle voci raccolte nelle sale di San Francisco, sul mercato americano le preoccupazioni sono scemate con l’avvio della crisi economica: la possibilità di gestire applicazioni in un contesto produttivo senza costi di startup ha convinto numerosi CIO a optare per le proposte dei vendor di ambienti e servizi online. La quasi totalità delle nuove soluzioni di social networking operano in produzione in modalità cloud.
0commenti a questo articolo
Aggiungi un tuo commento...
Per inserire un commento è necessario registrarsi e eseguire il Login














