IBM tratta l’acquisto di Sun mettendo sul piatto 6,5 miliardi

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L’acquisto della società californiana potenzierebbe ulteriormente la presenza di Big Blue nel mercato dei server. Ma anche in quello del software

IBM avrebbe offerto a Sun Microsystems 6,5 miliardi di dollari in contanti per l’acquisto della storica società californiana che ha sede a Santa Clara. L’indiscrezione è del Wall Street Journal. L’offerta sarebbe quasi pari al doppio rispetto al prezzo di chiusura delle azioni Sun di martedì. Se condotta in porto, si tratterebbe della più grande acquisizione di IBM nella sua storia (vedi l’elenco delle più importati acquisizioni compiute dal colosso di Armonk)

Nell’ultimo trimestre Sun ha registrato un fatturato di 3,2 miliardi di dollari, dei quali circa 1,2 derivanti dalle vendite di server. Questo la posiziona in quarta piazza sul mercato server, dietro a IBM (4,9 miliardi, o 36% del mercato), Hewlett-Packard (3,9 miliardi o 29%) e Dell (1,4 miliardi). Sun ha anche un’attività software, che però porta un fatturato ridotto. Nell’ultimo trimestre la società ha ricavato 42 milioni di dollari dalle vendite del sistema operativo Solaris e dal software di virtualizzazione e gestione associato. A febbraio ha stretto un accordo con HP per espandere la distribuzione di Solaris, a complemento degli accordi firmati nel 2007 con IBM e Dell.

Sun ha anche molto software open source a portafoglio, incluso il database MySQL, che non è riuscita finora a monetizzare. Nell’ultimo trimestre ha registrato vendite per 81 milioni di dollari su licenze MySQL e infrastruttura relativa, dopo aver pagato 1 miliardo di dollari nel gennaio dello scorso anno.

Una fusione tra IBM e Sun, dovesse avvenire, porterebbe benefici a entrambe le aziende, secondo Nathaniel Martinez, program director delle European System Infrastructure Solutions di IDC. Riguardo a MySQL, “portare IBM in questo scenario, con il suo braccio servizi, potrebbe essere una carta in grado di trasformarlo in soldi veri, in futuro”.

Sun ha anche una enorme base di installato server, e in molti stanno attualmente guardando alla migrazione a Linux. Un accordo rappresenterebbe una strada per IBM utile a ottenere clienti Sun che stanno usando server basati su RISC, afferma Martinez.

IBM, dal canto suo, sta lavorando per diventare ‘la scelta’ sui server di fascia alta, e i clienti che usano Solaris sono appunto di fascia alta ed estremamente fedeli, continua Martinez, che dà anche credito alle speculazioni che si tratti di una mossa competitiva di IBM come risposta all’ingresso di Cisco nell’area data center.

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