Ecco perché i netbook stanno mettendo Microsoft in difficoltà
- 24 febbraio, 2009
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Gli ultimi risultati finanziari di Redmond mostrano un rallentamento sulla parte client dovuta proprio all’affermazione dei sub-notebook a basso costo
Quando a gennaio Microsoft ha annunciato un piano di licenziamenti di 5.000 persone analisti e osservatori hanno espresso diverse opinioni sulle ragioni del più grande intervento di queste dimensioni nella storia della società. Tra i colpevoli la situazione economica generale, il costante successo di Apple e il desiderio di Wall Street di vedere una Microsoft più snella. Secondo Preston Gralla, blogger di Computerworld US e autore di diversi libri, la vera causa dei licenziamenti va in realtà condensata in un unico termine: netbook. Questi laptop ultraleggeri e spogli delle funzioni avanzate dei portatili tradizionali, venduti tra i 200 e i 400 dollari, hanno di fatto portato via una grossa fetta ai profitti di Microsoft. E secondo Gralla a meno che la società non uscirà con un piano per affrontare la situazione, il suo fatturato sarà destinato a stagnare.
Annunciando i licenziamenti, Microsoft ha dichiarato che il suo fatturato è cresciuto dell’1,6% nel trimestre chiuso il 31 dicembre rispetto allo stesso trimestre di un anno prima. Questi numeri però non spiegano tutto lo scenario. Windows ha ricevuto il colpo più duro, laddove i sistemi per i server e i relativi strumenti hanno hanno registrato massicci incrementi nelle vendite. Quelle di Windows sono scese dell’8%, mentre server e relativo fatturato sono aumentati del 15%.
Microsoft chiaramente accusa i netbook per l’andamento di Windows. Ecco che cosa ha dichiarato Redmond in una nota: “Il fatturato client è sceso dell’8% come risultato di una debolezza del mercato pc e di un costante passaggio ai netbook dal prezzo più basso”. I netbook sono diventati di fatto l’unica nota positiva per i produttori di pc, con le vendite in accelerazione mentre il resto del mercato pc rimane in una fase di calma piatta. Secondo IDC, nel 2008 sono stati venduti 10 milioni di netbook e tale cifra dovrebbe raddoppiare quest’anno.
Ma perché tutto questo dovrebbe rappresentare una brutta notizia per Microsoft? Secondo Gralla in primis perché un 30% stimato di tutti i netbook venduti monta Linux. Questo significa che Microsoft non incassa un centesimo da questi. Considerato che i netbook rappresentano il segmento di mercato pc a crescita maggiore il problema di Redmond potrebbe peggiorare nel tempo.
Inoltre, chi compra un netbook con Linux non acquisterà Microsoft Office, sferrando un altro colpo al fatturato di Microsoft per ogni netbook Linux venduto. Quindi, continua Gralla, non dovrebbe sorprendere il fatto che nel trimestre più recente le vendite della suite di produttività siano state asfitiche. In generale quelle della business division di Microsoft, che ha in carico Office, sono aumentate leggermente, +1,9%. Ma quelle della versione consumer di Office sono crollate del 23%, e la fascia consumer è appunto quella che spiega Gralla compra maggiormente i netbook.
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