Forrester: la spesa IT tornerà a crescere la prossima estate
- 10 dicembre, 2008
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Ci sono quattro fattori che possono determinare una ripresa in pochi mesi degli investimenti negli USA. Ma il bombardamento di cattive notizie potrebbe rovinare tutto
Forrester Research ha rivisto le previsioni sulla crescita della spesa IT negli Stati Uniti per il 2008 e il 2009: la società di ricerche stima ora che il tasso di crescita sarà quest’anno del 4,1% e il prossimo di appena l’1,6%, contro il 6,1% previsto in precedenza. E ritiene che ci sarà una ripresa a partire dalla prossima estate.
Secondo l’analista Andrew Bartels sono quattro le ragioni che determineranno tale ripresa. Innanzitutto, la rapida caduta del prezzo della benzina rispetto ai picchi raggiunti la scorsa estate (l’American Automobile Association stima un prezzo medio nazionale per la benzina senza piombo a 1,73 dollari per gallone) significa costi energetici più contenuti per i trasporti, la logistica e l’industria chimica, in particolare. E meno denaro speso in carburante può significare più budget per gli investimenti in tecnologia.
In secondo luogo, la discesa dei tassi di interesse farà migliorare le performance finanziarie di banche e società di investimenti, portando a un “modesta ripresa” dei loro acquisti IT entro la fine del 2009. Ma per Bartels tassi di interesse più bassi siginifica più spazio per gli acquisti capital-intensive anche nei budget delle aziende di molti altri settori.
Terzo: mercati di esportazione importanti, come il Brasile, la Russia, l’India e la Cina – la cosiddetta area BRIC – stanno ancora crescendo. E anche se il dollaro ha riacquistato valore durante la crisi economica, in quanto viene visto come un paradiso di salvezza, l’analista di Forrester ritiene che la valuta USA scenderà leggermente rispetto alle altre man mano che i problemi rientreranno, un fatto che a sua volta potrebbe aiutare le esportazioni.
Quarto fattore: il piano a sostegno dell’economia americana del presidente eletto Barack Obama può comprendere tra i 700 e gli 800 miliardi di dollari in nuovi investimenti, molti dei quali coinvolgono la tecnologia. Tra i settori verticali target ci sono l’istruzione (lavagne intelligenti a immagine elettronica in sostituzione delle lavangne tradizionali), la sanità e l’energia, quest’ultima con una serie di iniziative che si basano sull’IT.
Un fattore che potrebbe ribaltare la previsione di una ripresa è l’impatto psicologico di un continuo bombardamento di cattive notizie sull’economia: “C’è un tale clima di rovina e buio che potrebbe quasi auto-avverarsi”, dichiara Bartels. Si pensi che da un’indagine condotta in novembre dalla società di ricerche ChangeWave risulta che il 45% delle 2.000 aziende intervistate intende ridurre la spesa IT o addirittura non fare alcun acquisto di tecnologia durante il primo trimestre del 2009.
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