2025, l’anno della robotica

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Le previsioni del National Intelligence Council sull’utilizzo di queste tecnologie e le ripercussioni sull’uomo. Nascerà una ‘Internet delle Cose’

In un report intitolato “Global Trends 2025: A Transformed World” rilasciato nei giorni scorsi, l’americano National Intelligence Council ha offerto una visione strategica sulle sfide che gli Stati Uniti si troveranno ad affrontare nei prossimi 17 anni da parte degli altri Paesi.

Il report guarda tra l’altro anche alle tecnologie, includendo alcune idee sul futuro più o meno prossimo. I lavoratori IT sono da tempo consapevoli che i passi avanti fronte automazione possono ridurre la necessità di personale, specialmente nei data center.

In tal senso il NIC sostiene che entro il 2025, la tecnologia robotica si sarà spinta sufficientemente avanti da rimpiazzare i lavori non specializzati, tanto da sconvolgere i mercati del lavoro, aggiungendo che questo potrebbe anche influire sugli schemi di immigrazione, relativamente ad alcuni compiti attualmente svolti dagli immigrati (si parla ad esempio dell’assistenza agli anziani).

Il report del NIC afferma che le tecnologie robotiche potrebbero anche essere utilizzate per aumentare le capacità umane, proprio come nella serie televisva degli Anni ‘70 ‘L’uomo da sei milioni di dollari‘ e il suo spin-off ‘La donna bionica‘. All’estremo opposto, il report prevede il possibile sviluppo di un esoscheletro simile a “un robot umanoide indossabile”, che sfrutta sensori, interfacce e sistemi di alimentazione e attuatori per monitorare e rispondere ai movimenti di braccia e gambe, fornendo a chi indossa una maggiore forza e controllo”.

Ma quelle che potrebbero essere ancora più diffuse, sostiene il NIC, sono “le tecnologie per l’aumento delle capacità cognitive umane”, ossia dispositivi indossabili che possono aiutare a migliorare vista, udito e memoria.

L’agenzia ha anche predetto che dal 2025, ci sarà una “Internet delle Cose” creata dall’uso ubiquo di tag di identificazione in radiofrequenza (RFID) su un’ampia varietà di oggetti quali confezioni di cibo, mobili e documenti cartacei. Tali oggetti potranno venire localizzati, identificati, monitorati e controllati remotamente attraverso internet, recita il report.

La vasta riserva di dati RFID sarà gestita su computer ad alte prestazioni connessi attraverso tecnologie di prossima generazione, afferma il NIC. Il centro afferma che il trend verso un incremento nell’uso di RFID sia inevitabile e sarà guidato dalla necessità di migliorare le operazioni di supply chain e di logistica così come l’efficienza energetica e la sicurezza dei dati. Tuttavia, le preoccupazioni sulla privacy creeranno una barriera di ingresso più grande per le aziende, sostiene l’agenzia.

Altre previsioni del report includono il fatto che nuove tecnologie di storage energetico, come le batterie e le celle a combustibile, emergeranno nel 2025.

da IDG News Service ®
Marchio registrato International Data Group, Inc

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