Anche in Italia il fenomeno Sling Media
- 28 ottobre, 2008
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Finalmente arriva anche nel nostro Paese l’offerta della società per la fruizione via IP su notebook o cellulari degli stessi programmi televisivi che si ricevono a casa
Si chiama placeshifting ed è la possibilità di fruire dei propri contenuti multimediali, programmi televisivi compresi, via internet e a distanza su vari dispositivi. Tra i fornitori operativi in questo settore c’è la californiana Sling Media, con i suoi prodotti Slingbox PRO e Slingbox SOLO disponibili oggi anche in Italia (dopo aver riscosso enorme successo all’estero) e studiati per trasformare computer, smartphone e cellulari in televisori, permettendo inoltre di controllare via internet dispositivi digitali quali decoder satellitare, lettore Dvd e così via. Dal punto di vista tecnico l’offerta richiede all’utente l’installazione del software SlingPlayer su un telefonino 3G (Symbian S60), su un palmare (Windows Mobile) o un computer (Windows e Apple OS X), e il collegamento dello SlingBox al proprio televisore. Contemporaneamente è anche necessaria una connessione a banda larga a internet per la trasmissione dei relativi dati. Tramite il telecomando virtuale dello SlingPlayer è quindi possibile vedere quanto si vedrebbe a casa in termini di canali e mantenendo le stesse impostazioni di memorizzazione e preferenze. Il software consente tra l’altro di cambiare canale, volume e accedere ai menu e alle funzioni dei dispositivi collegati all’apparato.
SlingBox PRO e Sling SOLO supportano schermi panoramici in 16:9, streaming avanzato (full VGA e fino a 8Mbps in tutta la casa) e supporto per l’ingresso di dispositivi ad alta definizione. Gli apparati di Sling Media possono quindi controllare varie fonti video. Slingbox PRO (proposta al prezzo di 299,99 euro) è dotato di quattro ingressi A/V (ciascuno comprensivo di audio): Antenna, S-video, input e output video composito, e un ingresso per decoder HD ad alta definizione (per il quale è necessario il cavo HD Connect fornito in dotazione). Il prodotto supporta il formato PAL utilizzato in Italia e integra anche un sintonizzatore DVB-T per la ricezione dei canali del Digitale Terrestre. Slingbox SOLO (prezzo 199,99 euro) supporta invece un solo ingresso A/V e si appoggia al decoder dell’utente per la ricezione dei canali. Fronte software, infine, lo SlingMedia Playerper PC e Mac è gratuito (scaricabile online da slingmedia.com) mentre la licenza per SlingMedia Player Mobile per cellulari e smartphone è acquistabile a 19,99 sterline.
L’obiettivo di Slim Media con i suoi apparati non riguarda però solo il mondo consumer. In un recente articolo pubblicato dall’IDG News Service il portavoce Brian Jaquet ha affermato che la società sta assitendo a un utilizzo dei prodotti sempre maggiore anche in ambito aziendale. Imprese stanno ad esempio collegando gli Slingbox a telecamere per monitorare il traffico e le condizioni meteorologiche, mentre studi di produzione stanno usando gli Slingbox per trasmettere quantocreato quotidianamente ai propri studi centrali anziché dover caricare e scaricare i rispettivi file via FTP.
Jacquet ha infine aggiunto che squadre di ripresa televisiva stanno anch’esse usando gli apparati sul campo come alternativa ai più tradizionali sistemi di trasmissione satellitare.
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