Il ’secondo Pilastro’ secondo Cedacri
- 22 settembre, 2008
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Fondamentale per lo sviluppo del nuovo modulo la collaborazione con i clienti per definire strutture organizzative e metodologie
Cedacri ha rilasciato un nuovo modulo del suo sistema informativo dedicato al ’secondo pilastro’ di Basilea 2. Il Pillar II di Basilea 2, ovvero il processo di controllo prudenziale, e in particolar modo il processo ICAAP (processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale) rappresenta oggi uno dei temi più importanti per il mondo bancario.
In base a tale normativa, infatti, le banche sono chiamate a definire un processo che porti alla determinazione di un capitale interno complessivo entro il primo semestre 2008, procedendo con una prima segnalazione su base individuale a partire da settembre 2008 sui dati di giugno. Ciò comporta l’implementazione di una serie di attività volte alla definizione delle strutture organizzative responsabili del processo, all’individuazione dei singoli fattori di rischio, alla misurazione e allo stress testing dei singoli fattori di rischio, al calcolo del capitale interno complessivo, all’approvazione, alla revisione interna e alla documentazione dell’intero processo.
Il progetto Cedacri è partito nel luglio del 2007 con l’obiettivo di supportare le banche clienti nella definizione delle modalità di adeguamento alla nuova normativa di ‘vigilanza prudenziale’ emanata dalla Banca d’Italia (circolare 263/2006). In tale contesto, è stato costituito un gruppo di lavoro ‘misto’ (Cedacri-banche clienti) per definire il percorso di adeguamento alla normativa. In particolare sono stati individuati e formalizzati:
1.aspetti organizzativi: struttura e processi organizzativi; regolamento e flow chart con individuazione attività, periodicità, owner e strumenti applicativi);
2.metodologie per la gestione di ciascuna classe di rischio rilevante ex Pillar II e di stress testing;
3.driver metodologici per la stima del capitale interno complessivo.
“La disciplina del ’secondo pilastro’ (Titolo III) richiede alle banche di dotarsi di processi e strumenti per determinare l’effettivo livello di rischio e, quindi, il livello di capitale interno adeguato – spiega Roberto Lagomarsini, responsabile area governo e business intelligence Cedacri – per questo motivo quindi la progettualità Cedacri consiste in una consulenza organizzativo-metodologica a supporto delle banche aderenti che consente a queste di cogliere le sinergie derivanti dall’utilizzo di un sistema informativo standardizzato. Da ciò deriva l’importanza di un progetto di consulenza che si è rivelato fondamentale nel supportare le banche nell’utilizzo ottimale del sistema informativo ai fini della rendicontazione ICAAP che dovrà essere inviata a Banca d’Italia da settembre, o da ottobre nel caso di gruppi bancari”.
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