‘I’m a PC’. E Microsoft risponde ad Apple con uno spot pro-Windows
- 20 settembre, 2008
- Stampa
- Invia a un amico
0
Botta e risposta di ’spot’ tra i due giganti dell’informatica. Ma Redmond vuole evidenziare i punti forti di Windows piuttosto che parlare della rivale
Sotto diversi punti di vista Apple è già un gigante. La sua capitalizzazione di mercato da 118 miliardi di dollari, che ha di poco sorpassato quella di Google quest’anno, è superiore a quella di Hewlett-Packard. Le sue vendite, che ammontano a quasi 31 miliardi di dollari all’anno, sono cresciute di circa il 40% annualmente negli ultimi cinque anni. Tuttavia, i Mac rimangono una piccola, sebbene a rapida crescita, porzione del mercato pc generale. Ad esempio, secondo i dati Gartner e IDC, i pc Windows contano per 11 su 12 nuovi computer venduti nel trimestre più recente negli USA. Il fatto che Microsoft rimanga l’elefante e Apple il topolino farà sì che Redmond girerà ‘in punta di piedi’ attorno al suo più piccolo tormentatore? Ricordiamo di fatto che Apple aveva lanciato tempo fa uno spot in cui l’attore John Hodgman si presentava come uno sfortunato utente di pc a cui nessuno del mondo Mac avrebbe mai voluto assomigliare. E ora arriva la risposta di Microsoft con una nuova campagna pubblicitaria.
“E’ marketing uno contro uno. Ha chiaramente senso per il numero 2 combattere con il numero uno”, sostiene Eric Hollreiser, director of corporate communications for Microsoft. Ma con il suo contrattacco pubblicitario di questi giorni Microsoft non ha la necessità di spendere troppo tempo su Apple, afferma il manager. “Ci sono stati alcuni fraintendimenti che necessitavano di essere indirizzati. E’ ovvio che ci focalizzeremo su di loro. Ma rapidamente passeremo ai valori positivi di Windows”.
E perché non restituire il favore e stuzzicare Apple sui suoi recenti problemi con il lancio di MobileMe e iPhone 2.0, o sul modo in cui ‘fa la guardia’ alla sua tecnologia? Hollresier afferma che Microsoft piuttosto farà passare tale messaggio in modo sottile, attraverso cose come i suoi slogan, “Windows. Not Walls” (finestre non mura, giocando sul termine windows) che “fornisce differenziazione”.
“Volevamo parlare di noi e far sì che la gente ascoltasse quello che avevamo da dire su Windows, non sui concorrenti”, continua Hollraiser. Il punto più vicino in cui Microsoft arriva a menzionare la parola ‘A’ è all’inizio del nuovo spot, quando un dipendente Microsoft afferma, “Sean,” che somiglia al tizio pc interpretato da John Hodgman, “I’m a PC, and I’ve been made into a stereotype” (sono un pc e sono stato ridotto a uno stereotipo).
0commenti a questo articolo
Aggiungi un tuo commento...
Per inserire un commento è necessario registrarsi e eseguire il Login














