Dopo Best Western problemi di sicurezza per Royal Bank of Scotland

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I dati di un milione di clienti della banca venduti su eBay. Le informazioni sensibili, tra cui numero di carta di credito, conto corrente e firma elettronica, erano memorizzati su un portatile di un ex dipendente

A pochi giorni dal ‘caso’ Best Western, un altro clamoroso episodio di mancata sicurezza informatica

Un portatile venduto su eBay ha causato un grave danno ai clienti di Royal Bank of Scotland, una delle principale banche del Regno Unito. La memoria del sistema infatti conteneva i dati personali di ben un milione di clienti dell’istituto di credito compresi, oltre a nome, indirizzo e numero telefonico, anche i numeri delle carte di credito e dei conti corrente e le loro ‘firme’ elettroniche. Il sistema è stato acquistato per una cifra di poco superiore ai 40 euro.

La notizia è stata confermata da un portavoce della banca che ha ammesso come il portatile sia stato venduto da un ex dipendente della banca che al momento delle dimissioni dall’istituto aveva ricevuto come benefit anche il suo ’strumento di lavoro quotidiano’. La stessa banca ha poi ammesso che risulta smarrito un secondo portatile affidato a un funzionario che opera in una filiale dell’Essex.

Su entrambe i casi sta indagando l’autorità di polizia inglese, che ha dichiarato come dal 2004 siano ormai oltre 650 i casi di furto o smarrimento di portatili denunciati da dipendenti di istituti di credito attivi in Gran Bretagna.

Il caso conferma come sottovalutazione, leggerezza, e mancanza di policy adeguate continuino a mettere a repentaglio dati estremamente delicati dei clienti di banche e istituti finanziari in genere, causando a questi anche una grave danno d’immagine.

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