I.Net fusa con BT Italia

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La società di servizi di sicurezza da oggi non compare più a Piazza Affari ed è integrata con BT Global Services Italia

Da oggi I.Net è ufficialmente fusa con BT Italia. Il tribunale di Milano ha infatti revocato la sospensione della delibera di fusione dello scorso settembre che alcuni azionisti (Tamburi Investments Partners, Trafalgar Catalyst Fund e Trafalgar Entropy Fund) avevano chiesto e ottenuto ritenendo di ricevere un pregiudizio economico dalla fusione.

Si chiude così la complessa acquisizione da parte del carrier inglese, iniziata alcuni anni fa, della società milanese di servizi internet e per la sicurezza fondata da Etnoteam nel 1994, quotata alla Borsa di Milano dal 2000.

La scorso febbraio febbraio, in concomitanza con la vendita di Etnoteam a Value Team, BT aveva rilevato l’ultimo pacchetto azionario di I.Net ancora di proprietà della societa di Roberto Galimberti (13,6%) e aveva lanciato un’OPA sulle restanti azioni circolanti sul mercato. A decorrere da oggi I.net risulta integrata nella controllata italiana dei servizi IT del carrier inglese, BT Global Services, ed è stata cancellata dal listino di Piazza Affari.

L’integrazione tra I.Net e BT Global Services fa seguito all’integrazione di Albacom, all’acquisizione di Atlanet e al re-branding delle nostre attività di BT Italia sul territorio italiano.

‘L’esperienza che ha fatto di I.Net la società leader di mercato nelle soluzioni di business continuity e di disaster recovery amplierà significativamente i servizi che BT Italia sarà in grado di offrire alla propria base clienti”, dichiara in una nota l’amministratore delegato di BT Italia Corrado Sciolla -. Con questa fusione BT Italia conferma il suo ruolo di primo piano nei servizi di comunicazione alla business community”.

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