Sun stringe la mano a Intel e adotta Xeon

0

L’accordo riguarda la realizzazione di server e workstation basati sul processore. Previsto il supporto, da parte del produttore di chip, del sistema operativo Solaris

Due argomenti principali: il sostegno da parte di Intel al sistema operativo Solaris e l’impegno da parte di Sun nel proporre una famiglia di server e workstation, indirizzati a imprese e mondo delle telecomunicazioni, basati sui processori Xeon. E’ questo in breve il contenuto dell’accordo strategico annunciato da Intel e Sun Microsystems, direttamente dai rispettivi CEO Paul Otellini e Jonathan Schwartz. Nel dettaglio, Intel abbraccerà Solaris come sistema operativo ‘mainstream’ e sistema operativo di classe enterprise mission critical per i server basati sul chip Xeon. Quindi è stato raggiunto un accordo OEM che permette a Intel di distribuire e supportare Solaris ai suoi clienti e i due partner saranno anche impegnati nell’incoraggiare gli ISV e i fornitori a espandere le rispettive offerte per Solaris sui propri sistemi basati su Intel, mentre quest’ultima supporterà la casa di Santa Clara nell’ottimizzazione delle applicazioni per Solaris su Xeon. Intel sosterrà e supporterà, inoltre, anche OpenSolaris, Open Java e il NetBeans Integrated Development Environment (IDE), e le relative comunità. I primi prodotti Sun basati su Xeon saranno disponibili nella prima metà dell’anno.

L’intesa segna un’espansione della strategia di Sun relativa al supporto delle architetture x86 per il sistema operativo Solaris e i prodotti server. Nel 2003 la casa di Santa Clara aveva infatti installato i chip AMD Opteron in un’ampia gamma di server di fascia bassa, venduti con una serie di sistemi operativi: Linux, Sun Solaris o Microsoft Windows.

Già nella giornata di ieri erano circolate voci su un accordo di questo tipo, il quale, aveva commentato all’IDG News Service Nathaniel Martinez, analista di IDC specializzato sul mercato server europeo, avrebbe portato a Sun diversi vantaggi. L’esperto sottolineava che i data center stannno sempre più rimpiazzando le macchina Unix che sfruttano processori RISC (reduced instruction set computing) con server x86 più economici. L’idea è in sostanza che usare sia i chip Intel che quelli di AMD possa permettere a Sun di regolare le sue offerte hardware oltre a spingerne il sistema opreativo Solaris verso un mercato più ampio: “Hanno già un feedback dal mercato sul fatto che x86 per Solaris sta funzionando bene”.

La mossa sarebbe inoltre valida considerato che Intel sta sempre più chiudendo il gap competitivo con la più piccola AMD, i cui chip hanno attratto i vendor per le relative caratteristiche di power-saving e multicore, continuava Martinez. E come cliente di entrambi i produttori Sun potrebbe d’altro canto proteggere i rispettivi margini. L’abbraccio di Sun alla tecnologia x86 mette il vendor in una posizione interessante rispetto a Hewlett-Packard e IBM: la maggior parte della base di installato Solaris è infatti eseguita su macchine x86 proposte da questi due vendor. Un accordo con Intel consentirebbe invece a Sun di vendere direttamente server basati su Intel, e cercare di catturare quei contratti di servizio che puntellano la sua strategia d’offerta gratuita di Solaris: “Se inizieranno a supportare anche Intel potranno riguadagnare parte di quel 100% dei clienti”, concludeva Martinez.

Bookmark and Share

0
commenti a questo articolo

    Aggiungi un tuo commento...

    Per inserire un commento è necessario registrarsi e eseguire il Login