01 agosto 2012 – Microsoft ha lanciato il nuovo servizio Outlook.com, che potrebbe presto sostituire Hotmail, in diretta competizione con servizi come Gmail e Yahoo. Nonostante i vari aggiornamenti, Hotmail infatti ha perso diversi utenti, che hanno preferito i client offerti da Google e Yahoo: il nuovo Outlook.com è il tentativo di recuperare questa fetta di mercato. Grazie all’interfaccia Metro, più pulita e lineare, è possibile visualizzare il 30% in più dei messaggi, come spiega Microsoft. “Avevamo bisogno di fare un balzo in avanti, rompendo con il passato”, ha scritto Chris Jones sul blog di Microsoft Outlook. Una delle nuove caratteristiche più importanti è l’integrazione con i social network.

Al posto della tradizionale visualizzazione dei messaggi in arrivo, gli utenti potranno visualizzare gli aggiornamenti di stato e di contenuti da Facebook, Google, Twitter e LinkedIn. Quando in Outlook.com sarà integrato anche Skype, il servizio offrirà funzionalità simili a quelle che offre Gmail con Google Talk.

Gli aggiornamenti dai social network saranno suddivisi automaticamente in varie categorie”, spiega Jones, “così come i messaggi email, che saranno riconosciuti in base ai tipi predefiniti dall’utente, come per esempio newsletter e messaggi in base ai contatti”.

Outlook include anche versioni gratuite, basate sul web, di Word, Excel, PowerPoint e OneNote, spazio storage aggiuntivo per gli allegati offerto tramite il servizio SkyDrive.

I nuovi utenti che vogliono accedere al servizio riceveranno un indirizzo @outlook.com. Gli indirizzi email già registrati ai servizi Microsoft, con estensione @hotmail.com, @live.com, e @msn.com, non verranno invece modificati e potranno accedere ad Outlook.com.

E’ troppo presto per capire se Outlook.com avrà successo dove Hotmail e Windows Live hanno fallito. Tuttavia, è da sottolineare che la nuova proposta di Microsoft tiene conto dei profondi cambiamenti avvenuti sul web. Dieci anni fa un client di posta era sufficiente per la comunicazione online, mentre oggi le esigenze degli utenti, per esempio l’integrazione con i social network, sono molto più sofisticate.


Ed Oswald