09 agosto 2012 - Sebbene le imprese siano in cerca di personale e nel settore IT ci siano posizioni aperte, molti professionisti faticano a trovare un impiego e molti altri non sembrano intenzionati a cercare una migliore condizione occupazionale. Cosa sta mettendo in crisi la solida regola della domanda e dell’offerta? La risposta si può sintetizzare nel divario tra le competenze richieste e quelle acquisite: un problema che si è aggravato negli ultimi sei mesi. Chi offre lavoro cerca persone con esperienza in settori caldi, come lo sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili, il cloud computing e le business analytics. Dall’altra parte i dipendenti, stremati dagli eccessivi carichi di lavoro causati da interventi di riduzione del personale, si domandano come fare per restare al passo con le richieste. Molti headhunter, IT manager e CIO ritengono che la situazione del mercato del lavoro IT muterà radicalmente nei prossimi cinque anni. Parecchie aziende sceglieranno di affidare i servizi IT a fornitori esterni o riorganizzeranno internamente il carico di lavoro. A fronte di queste previsioni è chiaro che la prima abilità necessaria a ogni lavoratore è la capacità di indirizzare la propria crescita professionale. “Bisogna diventare manager e agenti di se stessi”, dice Todd Weinman, Presidente del Gruppo Weinman, società specializzata in audit e corporate governance. “Nel mercato del lavoro IT, le persone che continuano ad avere successo sono quelle che non smettono di coltivare la loro carriera su più fronti”. Molti dipendenti lavorano a lungo con le stesse tecnologie, delle quali diventano esperti, ma non arricchiscono le proprie conoscenze o sviluppano nuove competenze. “Oltre alle 50 ore di lavoro settimanale, diventa necessario frequentare corsi di approfondimento, per rinvigorire le proprie abilità, e studiare per ottenere ulteriori certificazioni”, afferma Weinman. Una volta c’era spazio all’interno della giornata lavorativa[...]