26 luglio 2012 – I clienti, le competenze aziendali e il vantaggio competitivo: su queste priorità si concentra più che mai l’attenzione dei vertici aziendali. Questo il succo dell’indagine “Gartner-Forbes 2012 Board of Directors Survey” curata da Gartner e da Forbes, rivista di riferimento per il mondo business americano, che ha anche messo in luce l’attenzione con cui le aziende guardano all’IT come strumento per rafforzare la propria competitività. Gli investimenti in IT, insieme a quelli dedicati alle strategie di vendita, sono stati indicati come le prime priorità di investimento. Sono state 175 le aziende intervistate nel corso del survey, condotto a marzo e aprile di quest’anno; aziende nordamericane, evidentemente ancora poco toccate dalla pesante crisi economica e sicuramente in possesso di cultura e atteggiamenti molto solidi e avanzati per quanto riguarda il ruolo dell’innovazione e dell’IT nelle loro strategie di crescita.

Metà delle risposte al survey esprimono una forte volontà di continuare a investire nell’IT come strumento indispensabile per cambiare le regole della competizione, volontà coerente peraltro con il fatto che in queste aziende l’IT ha avuto la massima priorità di investimento per l’anno in corso, in stretta connessione con gli investimenti effettuati nelle strategia di vendita.

Interessanti le risposte che i vertici delle aziende intervistate hanno dato in merito ai fattori chiave cui far fronte per rafforzare la propria presenza sul mercato. Le priorità indicate sono direttamente indirizzate verso i clienti, tese a raggiungere modi più efficaci di migliorare il modo di fare business delle proprie aziende, rafforzandone le competenze distintive e stimolandone le capacità di fare innovazione.

L’atteggiamento dei vertici aziendali verso l’IT, secondo il commento di Gartner, mostra un’attitudine positiva e, nell’86% dei casi, la convinzione che da qui ai prossimi due anni il contributo dell’IT al business aziendale diventerà ancora più significativo. Queste risposte, commenta Gartner, rivelano un atteggiamento proattivo e capacità di guardare in prospettiva, anche se oltre la metà dei partecipanti al survey ha detto di considerare nel proprio orizzonte di business anche “l’eventualità di dover far fronte a un mercato in recessione” (qui si nota in modo evidente l’estrazione non europea del campione di aziende del survey).

Il “Gartner-Forbes 2012 Board of Directors Survey” ha chiesto ai massimi rappresentanti delle aziende intervistate di dare la propria valutazione sul livello di importanza di una trentina di possibili scelte strategiche per il business. Ecco le cinque voci indicate come più importanti dalla maggioranza delle risposte: attirare e conquistare nuovi clienti; mantenere gli attuali clienti con cui migliorare la relazione di business; concentrare attenzione e impegno sulle core competencies aziendali; mantenere il vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti; sostenere l’innovazione.

Si tratta di priorità che hanno una connessione diretta con il miglioramento di fatturato e profitti, mentre le altre priorità indicate dalle risposte al survey puntano a diversificare il portafoglio delle attività aziendali, il che normalmente sta a indicare la volontà di ridurre il rischio aziendale.

L’IT risorsa strategica, ma non per tutti

Malgrado la sempre più pesante crisi economica (o forse, riflettendo nelle proprie valutazioni, una visione molto dipendente dalla realtà nordamericana, sicuramente meno nera di quella europea) Gartner ritiene che le direzioni aziendali che puntano a realizzare vantaggi competitivi guardano in modo crescente all’IT come strumento determinante per la realizzazione di queste strategie.

Strategie aziendali in cui i CIO devono sapersi inserire, come spiegano Mark Raskino e Jorge Lopez, entrambi Vice President di Gartner, “continuando a liberare risorse di budget da impieghi poco strategici, per allocarle in aree, applicazioni e competenze coerenti con le priorità aziendali definite dalle direzioni aziendali”.

Si tratta di indicazioni che possono valere soprattutto nelle realtà più avanzate del nostro Paese. Per il resto occorre ricordare che la gran parte delle nostre aziende e organizzazioni vedono l’IT come una risorsa significativa e su cui vale la pena di investire soprattutto quando questo consente – e tanto più in momenti molto difficili come questo – di fare efficienze e soprattutto tagliare costi.

Paolo Lombardi