L’iPad e i netbook: a confronto due filosofie diverse di prodotto
- 1 febbraio, 2010
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Come si posiziona il nuovo tablet di Apple rispetto al sub-notebook tipo? Cerchiamo di dare una risposta alla domanda dell’anno
Durante l’evento di lancio dell’iPad settimana scorsa, il CEO di Apple Steve Jobs non ha perso l’occasione di criticare i netbook, bollandoli come una sorta di ‘pezza’ inventata dall’industria PC (con le maiuscole) per colmare lo spazio esistente tra gli smartphone e i notebook.
“I netbook non eccellono in niente”, ha affermato Jobs. “Sono lenti, hanno schermi di bassa qualità e fanno girare software per PC… L’iPad è molto più ‘intimo’ di un notebook, ed è molto più ‘capace’ di uno smartphone grazie anche al suo formidabile schermo”.
I netbook, sostiene in pratica Steve Jobs, sono soltanto dei portatili economici.
Nella sua storia recente, Apple è riuscita a rivoluzionare diverse categorie di prodotto in cui è entrata. Ha cambiato il modo di intendere i media player con l’iPod, ha ridefinito il concetto di smartphone con l’iPhone.
Adesso la casa di Cupertino sta cercando di convincere il pubblico a mollare i netbook per passare all’iPad. Ma i due prodotti possono davvero essere paragonati?
Avendo avuto la possibilità di testare l’iPad per qualche minuto, possiamo dire che i due prodotti – tablet di Apple e netbook dei produttori PC – hanno meriti specifici.
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