Il CIO di Whirlpool: ecco la mia ricetta per affrontare una recessione
- 8 gennaio, 2010
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Il responsabile IT mondiale del colosso degli elettrodomestici ha puntato soprattutto su governance, financial management e riduzioni di costo sostenibili
Qual è la lezione che abbiamo imparato da questa crisi economica?
Nella mia vita lavorativa ho vissuto tre periodi di recessione prima di questo: il primo mentre ero in General Electric, il secondo mentre ero in AT&T, nel terzo ero in Coca-Cola. E oggi come CIO di Whirlpool sto facendo esattamente le stesse cose che ho fatto in quelle tre occasioni: ottenere riduzioni di costo sostenibili puntando sui ‘fondamentali’, supportare la soddisfazione dei clienti finali, e in generale assistere l’azienda nella creazione di valore di business.
Le aziende che soffrono di più in queste situazioni sono quelle in cui le azioni di riduzione dei costi non sono inserite in una strategia generale e ben definita di gestione della recessione. In queste realtà, quando si manifesta la necessità di ridurre i costi si adottano misure di pura reazione, estemporanee e più o meno ‘brutali’.
Quando sono arrivato in Whirlpool, nel 2007, non c’era una solida fondazione di politiche di governance dell’IT. I costi erano del 20% superiori al necessario, avevamo decisamente troppi fornitori, e pochi dei progetti su cui stavamo lavorando duramente erano davvero allineati con la strategia di business dell’azienda.
Avevamo quindi bisogno di un solido schema di governance e di processi di controllo finanziario. Questa crisi economica, con l’urgenza di ottenere risparmi sostenibili nell’IT, ci ha dato una mano ad accelerare il cammino verso questi obiettivi.
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