Arriverà in Italia a febbraio in due versioni da 32 e 64 GB rispettivamente a 599 e 699 euro (la prima con 3 GB di RAM, la seconda con 4 GB). Stiamo parlando del Huawei Mate 8, nuovo phablet Android Marshmallow del produttore cinese (terzo “gigante” al mondo per quanto riguarda gli smartphone con una quota del 9,7%) che va a insidiare il Galaxy Note 5 e altri phablet rivolti soprattutto ai professionisti, sebbene in questo caso manchi il pennino integrato. Il Mate 8, pur avendo un display Full HD da ben 6’’, ha una cornice quasi esistente e di fatto ha dimensioni leggermente più piccole di quelle di un iPhone 6S Plus con display da 5,5’’.

Un primo dettaglio rilevante che lo pone come un’ideale via di mezzo tra un phablet con display imponente (utilissimo per lavorare, scrivere e navigare) e uno smartphone comunque non impossibile per dimensioni da utilizzare in mobilità. Per quanto riguarda l’hardware, troviamo un processore Kirin 950 a 8 core realizzato da Huawei con tecnologia FinFet a 16nm (4 core da 2.3 GHz e 4 core da 1.8 Ghz).

Anche la GPU Mali T880 promette prestazioni notevoli in ambito grafico e, cosa ancora più importante, Huawei ha parlato di un’autonomia di più di due giorni, o di un giorno e mezzo con un utilizzo molto intenso. Risultato possibile sia grazie ai bassi consumi del processore, sia per la decisione di puntare su un display Full HD e non su un più dispendioso (e per lo più inutile) schermo qHD. Inoltre, con il caricatore dedicato da 9V e 2 ampere, si ottiene un giorno di autonomia con soli 30 minuti di ricarica.

Un altro elemento che interesserà non poco gli utenti business è la sicurezza. Huawei ha infatti inserito un ulteriore strato di protezione, che a parte il sensore di impronte digitali prevede anche il blocco della tastiera e della microSD e il criptaggio della memoria interna in tempo reale. Da segnalare anche un array di microfoni con tecnologia di soppressione del rumore che potrebbe tornare molto utile durante riunioni, interviste o conferenze, mentre a livello di connettività il Mate 8 riesce a gestire praticamente qualsiasi banda a livello globale e assicura un aggancio più veloce del 150% quando si deve passare a un rete in roaming.

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