Il sistema di visione di Mobileye permette di prevenire le collisioni

Con l’acquisizione di Mobileye, Intel rafforza la propria alleanza con BMW, che prevede di mettere su strada i suoi primi veicoli a guida autonoma entro il 2021. L’accordo rafforza anche la decisione di Mobileye di favorire BMW rispetto a Tesla, secondo un nuovo report della società di analisi Trendforce. Mobileye, con sede in Israele, sviluppa una tecnologia di visione integrata nei chip EyeQ), e attualmente sta lavorando alla quinta generazione di tale tecnologia. “Mobileye ha dichiarato che, dopo la firma dell’accordo con Intel, non fornirà a Tesla tecnologie più avanzate rispetto ai suoi chip EyeQ 3”, spiega Trendforce. “Mobileye ha scelto BMW perché ha una posizione di mercato molto più forte e contribuirà a massimizzare i profitti provenienti dai suoi chip più avanzati – gli EyeQ 5. Le vendite di veicoli BMW hanno superato i 2,1 milioni di unità nel 2016, mentre Tesla ha venduto circa 760.000 unità”.

BMW, Intel e Mobileye avevano già siglato un accordo di collaborazione, ma finora “la coalizione era composta da due operatori dominanti nei rispettivi settori e da un piccolo fornitore di soluzioni indipendenti [Mobileye]. Dopo l’accordo, Intel e BMW negozieranno direttamente tra di loro”, ha sottolineato TrendForce.

Il lancio dei processori EyeQ 5 di Mobileye probabilmente avverrà nel 2020, quando si prevede che i mercati automobilistici più importanti, come Stati Uniti e Giappone, abbiano predisposto i necessari quadri normativi per i veicoli a guida autonoma.

L’accordo tra Intel e Mobileye indica anche che i principali produttori di semiconduttori si stanno muovendo aggressivamente per posizionarsi nel mercato in rapida crescita dell’elettronica per l’automotive. Mobileye è un fornitore automobilistico Tier 2 che lavora con tutti i principali fornitori Tier 1 e vende a colossi come BMW, Fiat Chrysler Automobiles, General Motors, Ford e Volvo. Tra i suoi clienti Mobileye annovera le 27 principali case automobilistiche, con l’eccezione di Toyota, e fornitori di sistemi Tier 1 come Autoliv e Delphi.

Con l’acquisizione Mobileye, Intel sarà anche in grado di combinare i suoi prodotti hardware, come chip ad alte prestazioni e soluzioni IoT, con gli algoritmi di elaborazione delle immagini di Mobileye per i sistemi a guida autonoma. La società israeliana è leader nello sviluppo di software e tecnologie proprietari a supporto di sistemi ADAS basati sulla visioni che permettono di prevenire e mitigare i rischi di collisione. Mobileye controlla dal 70% all’80% del mercato delle telecamere per i veicolo, secondo le stime di IHS Automotive.

Oltre a rafforzare la propria collaborazione con la BMW, grazie a Mobileye Intel può stringere rapporti più stretti con i costruttori del settore automotive, evitando il lungo processo di verifica dei prodotti a cui sono spesso sottoposti i nuovi player.

“Con questo accordo Intel potrà cogliere rapidamente le opportunità legate all’emergente domanda di sistemi di guida autonoma”, ha dichiarato TrendForce.

 

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