19 giugno 2012 – Hana è la declinazione Sap della cosiddetta “in memory technology”, che consente per esempio a un database, quando risiede nella memoria centrale di un sistema invece che sui dischi esterni, un enorme guadagno di performance. Agostino Santoni, numero uno di Sap Italia, ne ha parlato, al recente Sap Forum, come di una tecnologia che segna una tappa di innovazione fondamentale nella storia quarantennale della società. E i numeri che sintetizzano gli exploit di cui è capace Hana (High performance ANalytics Appliance) in termini di velocità di elaborazione e analisi, time to value, time to market e ROI dei progetti, hanno colpito il pubblico dei partecipanti all’evento. Così come molto suggestiva, e destinata a far sognare molti CIO, è l’ipotesi di poter utilizzare il potentissimo motore di Hana per riconsiderare e rilanciare progetti IT che, da tempo, molte aziende tengono nei cassetti perché troppo impegnativi dal punto di vista dei tempi di realizzazione e, di conseguenza, dei costi.

Sap Hana è un’appliance (disponibile in versione enterprise e in versione Edge per le realtà di medie dimensioni) che, su hardware certificato, comprende un database “in memory” (IMDB), un motore analitico e alcuni altri strumenti per importare ed esportare i dati. Questa particolare conformazione consente la coesistenza in un unico sistema di funzionalità ottimizzate sia per il mondo transazionale che per quello orientato alle analisi e al reporting, anche se esperti indipendenti affermano che l’incremento di performance sia particolarmente “impressive” nel caso di Hana Business Warehouse, più che per Hana ERP.

Hana per Luxottica: consegnare nei tempi previsti

Luxottica è stata la prima in assoluto a partire con un progetto di questo tipo. Il progetto, raccontano i responsabili Sap, ha coinvolto le aree della produzione, della logistica e della forza vendita per risolvere un problema piuttosto critico per la multinazionale degli occhiali: avere, in tempo reale, piena visibilità sulle merci disponibili nei magazzini per garantire ai punti vendita la consegna, nei tempi prestabiliti, dei modelli di occhiali richiesti.

Un problema che, con le tecnologie tradizionali di database, Luxottica pare non riuscisse a risolvere in modo soddisfacente, perché i tempi necessari per l’enorme quantità di interrogazioni al database era tale (Luxottica distribuisce ai propri punti vendita nel mondo decine di milioni di pezzi) da andare oltre i tempi utili per garantire un servizio efficiente alla forza commerciale e ai punti vendita.

Sap registra con grande soddisfazione il successo di questo progetto, non solo per la referenza prestigiosa guadagnata sulla tecnologia Hana, ma anche per la trasferibilità, mutatis mutandis, di questo progetto non solo alle altre aziende del retail in genere, ma a tutte le aziende in cui la gestione dei dati è un problema di rilievo critico per il business; insomma, un enorme bacino di potenziali clienti.

Hana per Camozzi: distribuire il reporting direzionale

Il secondo progetto, sviluppato da Altevie Technologies, partner di Sap, riguarda Camozzi, gruppo industriale di medio-grandi dimensioni attivo con le sue quattro divisioni (automazione industriale, macchinari per il tessile, produzione macchine utensili e manufacturing) in 75 paesi al mondo, con 6 unità produttive, 21 filiali e oltre 50 distributori esclusivi.

Giovanni Marta, partner in Altevie, ci spiega che Camozzi aveva alcune esigenze che non riusciva a soddisfare con tecnologie e sistemi tradizionali: rendere disponibile il reporting operativo e strategico per la direzione commerciale e rendere disponibile il reporting direzionale per le principali aree di business. Insieme a queste esigenze, Camozzi si proponeva anche di favorire la diffusione e l’utilizzo della reportistica tra gli utenti finali, e vedeva con grande interesse la possibilità di analizzare in modo istantaneo grandi moli di dati in un unico ambiente, senza impattare su applicazioni e sistemi esistenti.

Questi obiettivi sono stati raggiunti da un nuovo sistema, attualmente in fase di test, che prevede Hana Edge (versione di Hana per aziende con fatturato inferiore ai 500 milioni) come piattaforma di Data Warehouse per integrare le informazioni provenienti dal Crm e dai moduli Sap di Vendite, Gestione finanziaria, Controlling e Material management (purchasing e inventory). Questa nuova architettura sostituisce la precedente basata su un Data Warehouse SQL Server e su tool di reportistica di Business Objects.

I limiti dell’architettura precedente si sono manifestati in modo evidente con la crescita delle complessità in termini di volumi di dati e di reportistica da gestire, e che rendevano praticamente impossibile costruire una soluzione integrata di reporting con dei Kpi per la direzione. “Con le tecnologie ‘pre-Hana’, in pratica riuscivo sì ad avere il mio report sulle vendite”, spiega Marta, “ma difficilmente potevo avere online informazioni sulla profitability analisys incrociando i dati delle vendite, del controllo di gestione e le informazioni provenienti sia da un sistema commerciale che da un sistema gestionale”.

Questo è possibile oggi grazie ad Hana Edge, motore di un sistema che da un punto di vista architetturale è costituito da una dashboard sviluppata su BusinessObjects, che accede online alle informazioni e ai sistemi transazionale e consente al top management un accesso costante alle informazioni e quindi visibilità in tempo reale della situazione.

Per quanto riguarda i benefici riscontrati nel progetto, ecco come li sintetizza Marta: l’approccio di tipo incrementale (migrazione del Data Warehouse a Sap Hana e successiva integrazione con Sap Crm) e quindi a basso rischio; l’ottimizzazione dei tempi per i processi aziendali e le analisi real time; la compressione dei dati tramite algoritmi “in memory”; la possibilità di accedere simultaneamente a dati analitici e transazionali; la maggior diffusione dell’utilizzo della reportistica dei diversi reparti aziendali

La realizzazione del progetto per la direzione commerciale ha richiesto due mesi di tempo, mentre per la revisione complessiva di tutto il modello di reporting, sia direzionale che operativo, ci sono voluti altri tre mesi. “Tempi fortemente ridotti”, dice convinto Marta, “grazie alle straordinarie prestazioni garantite dalla tecnologia Hana”.

Paolo Lombardi