10 agosto 2012 – Google ha ricevuto una multa di 22,5 milioni di dollari da parte parte della Federal Trade Commission (FTC) statunitense, che ha accertato la violazione della legge sulla privacy a causa dei cookie utilizzati dal gigante delle ricerche per tracciare gli utenti del browser Safari di Apple. Si tratta di una cifra record, la più alta mai commissionata dalla FTC, che ha anche imposto a Google di disabilitare tutti i cookie. Secondo gli analisti, tuttavia, la multa è poca cosa per Google, dal punto di vista economico: ciò che veramente può influire sul comportamento futuro dell’azienda è la cattiva pubblicità generata il provvedimento. “I portavoce della FTC enfatizzano il fatto che i 22,5 milioni dollari sono la cifra più alta mai inflitta come multa”, ha commentato Dan Olds, analista di The Gabriel Consulting Group, “un chiaro messaggio che ‘non si scherza con la FTC’“.

Tuttavia”, sottolinea l’analista, “Google ha registrato più di 12 miliardi di dollari di utili, senza le imposte nel 2011, ovvero più di 33 milioni di dollari al giorno. Ciò significa che la multa della FTC per Google è l’equivalente di poco più di 16 ore di profitti”.

Secondo Olds, non è l’ammenda in se stessa che può danneggiare l’azienda, ma il danno d’immagine ad essa associata. “Penso che la cattiva pubblicità sia sufficiente per spingere aziende come Google a modificare le proprie abitudini, perché di solito la stampa precede qualsiasi indagine delle agenzie governative, il che è, a dir poco, triste”, ha affermato Jim McGregor, Principal Analyst di TIRIAS Research. “Quando questioni come questa vengono a galla, i cambiamenti di solito precedono le sanzioni stesse”.

Olds dubita che l’episodio cambierà qualcosa per i utenti di Google e dei suoi concorrenti, ma la cattiva pubblicità potrebbe essere un catalizzatore. “Fa più danni dell’ammenda che ha imposto la FTC“, ha aggiunto. “E’ questa pubblicità negativa che potrebbe trattenere Google dal trasgredire nuovamente un ordine FTC. E le eventuali infrazioni alla legge, a meno che non siano plateali, saranno molto più sottili e difficili da rilevare”.

Brad Shimmin, analista di CurrentAnalysis, ha anche sottolineato che la multa da parte della FTC potrebbe essere un avvertimento per le altre società. “Penso che questa sia la prova per Google, e cosa importante, per il resto del settore, che dimostra che la FTC è in grado di agire quando le aziende non rispettano i suoi ordini di conformità”, ha spiegato. “Gli utenti sono disposti a ‘perdonare’ gli errori, quando questi sono seguiti da qualche forma di azione correttiva. Ma molti errori e pochi risarcimenti possono minare la fiducia, sul lungo periodo”.

Sharon Gaudin