Nelle scorse ore il Consiglio di Amministrazione di Enel ha approvato il piano strategico di Enel OpEn Fiber, la società costituita a fine 2015 con lo scopo di realizzare infrastrutture in fibra ottica su tutto il territorio nazionale. L’investimento di Enel sarà graduale e prevede 2,5 miliardi di euro dedicati allo sviluppo della fibra ottica con l’impiego della rete elettrica esistente. Il progetto, sui cui tempi Enel non si è ancora sbilanciata, punta a coprire 224 città dei cluster A e B (circa 7,5 milioni di case), ovvero le aree a successo di mercato dove sono già disponibili le infrastrutture di altri operatori nazionali.

Da un punto di vista tecnico Enel ha intenzione di coprire con la propria infrastruttura il cosiddetto ultimo miglio, permettendo agli utenti di essere raggiunti dalla fibra fino alla propria abitazione. Leggendo infatti il comunicato ufficiale, si nota come “tale rete sarà realizzata interamente in fibra ottica fino a casa del cliente, in modalità FTTH (Fiber to the Home)”.

Enel agirà inoltre come operatore wholesale, offrendo cioè la sua infrastruttura al mercato all’ingrosso e alle aziende di telecomunicazioni. I primi due operatori che si avvantaggeranno di questa rete e che stringeranno quindi una partnership con Enel (come già rivelato nelle scorse settimane) saranno Vodafone e Wind.

“La definizione del piano strategico di Enel OpEn Fiber è un importante passo avanti per la realizzazione degli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale Europea e dalla Strategia Italiana per la banda ultralarga. Passare la fibra attraverso la nostra rete elettrica, che arriva nelle aziende e nelle case di 32 milioni di italiani, consente una copertura capillare del territorio nazionale a costi competitivi, creando valore per Enel e per tutti gli operatori che vorranno usufruire di questa nuova importante infrastruttura” ha dichiarato Francesco Starace, AD e direttore generale di Enel.

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