11 luglio 2012 – Dropbox ha annunciato nuove offerte che consentiranno agli utenti di avere a disposizione il doppio dello spazio, ma con le stesse tariffe. L’offerta base di Dropbox è di 2GB gratuiti. Con Dropbox Pro gli utenti potevano disporre di 50GB per 9,99 dollari al mese o 99 dollari all’anno, oppure 100GB per 19,99 dollari al mese o 199 dollari all’anno. Le nuove proposte prevedono ora uno spazio disponibile di 100GB o 200GB, alle stesse tariffe delle precedenti offerte, rispettivamente, 50GB e 100GB. Gli utenti Pro hanno a disposizione per tre mesi, gratuitamente, il piano Pro 100. “Fin dall’inizio, nel 2008, gli utenti ci hanno chiesto maggiore disponibilità di spazio”, si legge sul sito di Dropbox. “Gli architetti, per esempio, lavorano con file grafici molto pesanti, così come i fotografi. Ma anche la condivisione di foto e video tra amici e familiari richiede può spazio, che ora possiamo offrire ai nostri utenti”.

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Dropbox è stata sotto pressione per la forte concorrenza dei servizi di storage online offerti da SugarSync e Mozy, ai quali si sono aggiunti Azure di Microsoft e iCloud di Apple. Più recentemente, Drive di Google, lanciato in aprile, ha sbaragliato la concorrenza con prezzi molto bassi, costringendo i rivali a rivedere le loro strategie. 

Google Drive offre infatti 5GB di spazio gratuito, 25GB al mese al costo di 2,49 dollari, 100GB al mese per 4,99 dollari, 1TB al mese per 49,99 dollari. Il piano annuale prevede una disponibilità di 100Gb al costo di 60 dollari.

Quando Google è entrato nel mercato dello storage online con Drive, offrendo il quadruplo dello spazio offerto da Dropbox, quest’ultima ha dovuto rivedere le sue tariffe per sostenere la competizione”, ha commentato Michael Gartenberg, analista di Gartner.

Anche Microsoft ha diminuito le tariffe del servizio Azure Extra Small Compute, e lo stesso ha fatto Amazon per l’utilizzo del suo Elastic Compute Cloud. 

“Con l’entrata in gioco di giganti come Apple, Microsoft e Google, che possono permettersi di abbassare i prezzi”, ha sottolineato Gartenberg, “società come Dropbox devono trovare le strategie giuste per mantenere la fiducia degli utenti e offrire servizi aggiuntivi”.

Lucas Mearian