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Secondo quanto riportato da The Telegraph, Spotify ha raggiunto 100 milioni di utenti attivi ogni mese e il 30 per cento di questi sono abbonati al servizio. Queste cifre sono certamente impressionanti, ma è interessante notare che Spotify ha dichiarato un numero simile di abbonati a pagamento lo scorso marzo. Ciò significa che gli abbonati a pagamento di Spotify sono rimasti fermi a 30 milioni negli ultimi tre mesi.

Nel frattempo, in occasione della WWDC Apple ha riferito che il suo servizio di musica in streaming, Apple Music, ha raggiunto 15 milioni di abbonati a pagamento. Lanciato un anno fa, il servizio contava 11 milioni di abbonati a pagamento nel mese di febbraio, cifra che è salita a 13 milioni nel mese di aprile, secondo MacRumors. Questo significa che Apple Music sta acquisendo abbonati a un ritmo più veloce di Spotify.

Alla WWDC, Apple ha presentato un nuovo look per Apple Music su iOS 10. Inoltre, Apple Music inizierà a integrare i testi delle canzoni e una nuova funzionalità playlist denominata “Discovery Mix”, che suona molto simile a “Discover Weekly” di Spotify.

Spotify offre un livello di accesso gratuito, supportato da annunci pubblicitari, grazie al quale gli utenti possono ascoltare l’intero catalogo, con funzioni limitate quando si tratta di ascolto mobile e offline. Gli abbonati a pagamento non sentono alcun spot pubblicitario e possono ascoltare qualsiasi canzone on-demand utilizzando le app Spotify. Apple Music offre una prova gratuita di tre mesi, ma poi gli utenti devono diventare abbonati a pagamento per continuare ad ascoltare il catalogo musicale..

La sfida del modello freemium

Il modello freemium può attirare milioni di utenti, ma Spotify deve riuscire a convertire gli utenti free in abbonati a pagamento per sostenere la propria attività nel lungo periodo. Avere semplicemente 100 milioni di utenti può non essere sufficiente per fare profitto.

L’economia del modello freemium rimane una sfida, e ogni singolo utente freemium è una perdita in termini di margine lordo”, ha dichiarato Alice Enders, analista di Enders Analysis, al Telegraph.

Inoltre, il livello gratuito di Spotify non offre royalty agli artisti, e molti grandi nomi del panorama musicale internazionalizzano scelto di non pubblicare i loro album su Spotify, o di ritardarne l’uscita. Nel solo 2015, sono stati assenti da Spotify nomi come Adele, Beyoncé, Coldplay, Rihanna, Drake e Kanye West.

Al contrario, Apple Music ha accettato di pagare royalty anche durante i tre mesi di prova gratuita.

 

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