Big Data

Mainframe, 50 anni, ma con un futuro ancora da scrivere

08 aprile 2014 –  CA Technologies, nella sua storia e ancora oggi, deve molto al mainframe. Per questa ragione ha voluto celebrare i 50 anni di questa piattaforma promuovendo un’indagine, realizzata da NetConsulting, che ha messo in luce una crescita inesorabile del mainframe nel nostro Paese anche negli ultimi anni.

Frutto di un complesso percorso di sviluppo tecnologico partito già negli anni ’50, l’architettura mainframe ha per convenzione una sua data di nascita: il 7 aprile del 1964, quando IBM presentò il suo System 360, il primo sistema di tipo commerciale e general purpuse. Il diffondersi di questo sistema ha un ruolo fondamentale nella storia di CA Technologies, fondata nel 1976 a New York con il nome di Computer Associates, nata con il preciso obiettivo di offrire agli utenti del mainframe nuove soluzioni in grado di ottimizzare gli aspetti gestionali legati ai dati, alle applicazioni mission critical, alla messa in sicurezza e allo sviluppo. E, come ha ricordato Fabio Fregi, Amministratore Delegato di CA Technologies Italia, “nel 2013 la società ha raggiunto un fatturato di circa 4,6 miliardi di dollari, dei quali 2,6 realizzati in area mainframe”.

CA ha anche dato vita a Praga a un centro di ricerca completamente dedicato al mainframe per lo sviluppo di soluzioni innovative.

La presenza de mainframe cresce

Secondo quanto emerso dalle risposte fornite dai Responsabili delle Infrastrutture, CIO e CTO delle aziende interpellate dall’indagine promossa da CA, nel 2014 la piattaforma è ancora insostituibile in termini di affidabilità, resistenza ai guasti, sicurezza, gestione e conformità.

In uno scenario IT sempre più complesso, il mainframe continua a essere importante per la crescita e l’innovazione all’interno dell’infrastruttura aziendale, nonché una leva d’innovazione di fronte alla profonda trasformazione dell’IT aziendale innescata dal fenomeno dei Big Data, della Mobility e del Cloud Computing”, ha detto Annamaria di Ruscio, Partner e Direttore Generale di NetConsulting, illustrando i dati dell’indagine.

Negli ultimi anni, il mercato italiano del mainframe ha registrato una crescita continua. A fine 2013 il totale dei MIPS (Million Instructions Per Second) sulle piattaforme System z e precedenti ha superato la cifra di 1,2 milioni, con un sostanziale raddoppio della base installata dal 2007 e una crescita su base annua del 10,7%.

Il modello predominante tra i mainframe installati è il System z-10 (53,3%) seguito dal più recente (2012) z-12 (33,3%). Il campione che ha partecipato all’indagine rappresenta circa un quarto (293 mila MIPS) della base installata in Italia.

Le aziende intervistate, tra l’altro, mostrano in prevalenza di aver aumentato la base installata sulla piattaforma mainframe nel corso del 2013, con un incremento tra il 5% e il 10% dichiarato dal 40% del campione. Inoltre le aziende del settore finanziario prevedono un aumento anche per il 2014.

L’affidabilità del mainframe, ha affermato di Ruscio, continua a essere associata alla criticità delle applicazioni che vi risiedono in misura esclusiva o prevalente. Nel 50% delle aziende intervistate, la totalità delle applicazioni aziendali che richiedono un’elevata potenza elaborativa risiede sul mainframe.

Il futuro del mainframe

Anche per il futuro, secondo i CIO, il mainframe manterrà il suo ruolo, infatti il 79,1% del campione, con una predominanza pari all‘85,7% nel settore finanziario, riconosce che il mainframe continuerà a essere strategico all’interno delle rispettive organizzazioni.

La ricerca commissionata da CA Technologies affronta inoltre il nodo della correlazione tra il ruolo futuro del mainframe e i cinque macro-trend che stanno registrando un impatto sulle divisioni IT delle principali aziende italiane: la sicurezza, i Big Data, l’enterprise mobility, il cloud e il next generation data center. Secondo il parere espresso dal 90% degli intervistati, sicurezza e Big Data sono aree ad alta strategicità aziendale che vedranno una marcata rilevanza del mainframe, meno per l‘enterprise mobility e il cloud.

Dall’indagine emergono anche alcune aree di criticità. La prima riguarda la scarsa disponibilità di competenze e figure tecniche rivolte alla gestione e allo sviluppo in ambiente mainframe, dovute anche alle carenze a livello accademico e formativo. Il 64% degli interessati dichiara di voler affrontare questo problema potenziando i programmi di formazione interna.

L’approccio olistico di CA

CA Fabio FregiLa nostra offerta mainframe mira ad affrontare gli aspetti critici evidenziati dall’indagine”, ha aggiunto Fabio Fregi (nella foto). “CA Technologies favorisce in modo sostanziale l’utilizzo di questa piattaforma nella sua integrazione con tutti gli altri paradigmi tecnologici dominanti, nell’aggiornamento e ulteriore sviluppo dei parchi applicativi e nell’apertura del mainframe in una direzione evolutiva ormai definitivamente orientata al cloud, ai Big Data e alla mobility”.

Il nostro continuerà a essere un approccio olistico, mirato a incrementare efficienza e flessibilità delle infrastrutture attraverso processi di automazione; potenziamento della produttività in un ambiente di lavoro mobile; crescita della competitività grazie alle nuove modalità di coinvolgimento degli utenti finali e alla maggiore velocità nel realizzare e offrire nuove app e servizi”, ha concluso l’amministratore delegato di CA.

Luca Bastia

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