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I continui investimenti di Microsoft nelle tecnologie di intelligenza artificiale e apprendimento automatico stanno pagando. L’azienda ha stretto una partnership con OpenAI, una società non-profit fondata all’inizio di quest’anno che ha come obiettivo lo sviluppo dell’intelligenza della macchine per il bene dell’umanità.

Come parte dell’accordo, annunciato martedì, OpenAI utilizzerà Microsoft Azure come fornitore cloud computing privilegiato. E’ una vittoria importante per Microsoft, che compete con player del calibro di Amazon, Google e IBM per alimentare la prossima generazione di applicazioni intelligenti. Tra i sostenitori di OpenAI ci sono il CEO di Tesla Elon Musk, il controverso investitore Peter Thiel, il co-fondatore di LinkedIn Reid Hoffman, e Jessica Livingston, partner di Y Combinator.

Microsoft ha anche lanciato una serie di nuovi servizi cloud volti a favorire le applicazioni intelligenti. Tra questi spiccano il nuovo Azure Bot Service, che semplifica la creazione di chat bot intelligenti nel cloud di Microsoft, e Azure Functions, che permette di eseguire funzioni di calcolo senza provisioning dei server. La società ha inoltre annunciato la disponibilità generale delle sue macchine virtuali N-Series, che offrono ai clienti la possibilità di utilizzare le GPU per compiti di calcolo ad alte prestazioni. In questa direzione va anche l’annuncio della partnership tra Microsoft e Nvidia.

Microsoft sta lavorando per posizionare il suo cloud come punto di riferimento per le applicazioni intelligenti, e gli annunci di questa settimana dimostrano un ulteriore passo avanti verso questo obiettivo.

Le macchine virtuali N-series offrono agli utenti la possibilità di eseguire in cloud carichi di lavoro ad alte prestazioni che richiedono la potenza delle GPU per gestire le intense attività di calcolo parallelo.

Azure Bot Service fornisce agli utenti una serie di modelli che possono essere usati per lo sviluppo di assistenti intelligenti di conversazione. Il servizio si integra facilmente con altre offerte disponibili in Azure, come il Language Understanding Intelligent Service (LUIS), che aiuta i computer ad analizzare il linguaggio umano.

Uno degli altri servizi chiave è Azure Functions, che consente ai clienti di impostare un frammento di codice che viene eseguito ogni volta che viene soddisfatta una serie di condizioni. Microsoft gestisce tutto il provisioning delle risorse di calcolo necessarie, quindi gli utenti non devono preoccuparsi di eseguire una macchina virtuale gestire gli eventi irregolari.

La disponibilità di Azure Functions è un importante passo avanti per Microsoft nella sua competizione con Amazon Web Services, che ha lanciato il suo servizio AWS Lambda due anni fa.

 

AUTOREBlair Hanley Frank
CWI.it
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