fusioni-puzzle

Il sito di The Register, prestigiosa testata IT del Regno Unito, ha annunciato che Oracle sta conducendo una due diligence per valutare la possibile acquisizione di Accenture. Ovviamente, lo studio di fattibilità è in fase iniziale. I due colossi non hanno commentato la notizia, e l’acquisizione potrebbe non avvenire. Ma cosa succederebbe se l’affare andasse in porto?

Ecco le mie valutazioni sull’impatto che potrebbe avere questa acquisizione nel mondo digitale per i competitor nei segmenti software e servizi e per i clienti di Oracle e di Accenture.

Perché le due aziende sarebbero interessate a questa audace mossa?

Naturalmente, se la società leader nel software e la società leader nei servizi diventassero una sola, questo avrebbe un enorme impatto su entrambi i settori, a prescindere dai termini dell’accordo. Ma con la fusione dei due giganti sia Accenture che Oracle dimostrerebbero di riconoscere la necessità di accelerare il loro spostamento verso modelli di business digitali.

Il passaggio al digitale è più difficile rispetto ad altre iniziative di trasformazione di un’azienda, perché richiede la modifica del modello stesso di business. Come stanno scoprendo molte aziende, è meglio allearsi con un partner forte e non intraprendere questo difficile viaggio da soli.

Oracle ha già avviata la propria trasformazione verso il digitale e l’acquisizione di NetSuite, a novembre 2016, è un esempio di questa strategia. Parte di questo investimento è stato condotto in collaborazione con Accenture. Nel 2015, le due aziende formarono un gruppo per aiutare i clienti a muoversi nel mondo digitale. E nel quarto trimestre del 2016 Accenture è diventata il primo provider di servizi cloud gestiti attraverso il cloud pubblico di Oracle, dove fornisce Infrastructure-as-a-Service. I due colossi, quindi, hanno già collaborato con successo per rispondere alle esigenze dei clienti.

Gli ostacoli da affrontare

La strategia di acquisizione è ancora in fase iniziale, ma già ci sono ostacoli molto consistenti. Innanzitutto c’è l’ostacolo culturale. La cultura aziendale di Accenture è basata sulle persone. Il modello di Oracle si basa sulla proprietà intellettuale. I clienti potrebbero essere preoccupati per la fusione delle due culture. Una domanda che sorge spontanea è se l’eventuale acquisizione potrebbe spingere i consulenti di Accenture ad abbandonare la società.

In secondo luogo c’è un ostacolo economico. Oracle attualmente gode di un flusso di cassa positivo sul suo bilancio, ma l’acquisizione porterebbe a un debito significativo.

Le implicazioni per i clienti di Accenture e di Oracle

I mercati del software e dei servizi sono maturi per il consolidamento. Non prevedo problemi di concorrenza, se l’acquisizione dovesse concludersi. Tuttavia ci sono significative implicazioni per i clienti delle due aziende.

Leadership nel digitale. Come ho detto prima, la trasformazione digitale è più difficile di altre iniziative di trasformazione, perché richiede la modifica del modello di business di un’azienda. Questo è l’ostacolo principale per le imprese che desiderano migrare al digitale. L’acquisizione renderebbe la nuova realtà, nata dalla fusione di Oracle e Accenture, un potente leader nell’aiutare le imprese nel passaggio a modelli di business digitali.

Vendor lock-in. I clienti possono essere preoccupati per il vendor lock-in. Storicamente Accenture ha adottato un approccio tecnologicamente agnostico nelle sue offerte, e l’acquisizione metterebbe fine a questa filosofia. Tuttavia, i modelli digitali sono sempre più focalizzati sui risultati, quindi non è strettamente necessario un ambiente multi-vendor. I clienti sono alla ricerca di partner forti che possono aiutarli a raggiungere risultati concreti, che fanno aumentare le loro quote di mercato e la competitività.

Conclusioni

Accanto alle sue attività software Oracle ha già avviato significative attività in servizi e consulenze. L’acquisizione di Accenture potrebbe le due aziende a un livello mai visto fino ad oggi: insieme, la loro capacità di guidare la trasformazione digitale end-to-end sarebbe senza eguali.

Nota: Peter Bendor-Samuel è fondatore a CEO di Everest Group, che offre servizi di consulenza e ricerca ad aziende Global 1000, service provider e società di private equity.

AUTOREPeter Bendor-Samuel
FONTECIO
CWI.it
Con 12 milioni di lettori in 47 paesi, Computerworld è la fonte di informazione e aggiornamento per tutti coloro che progettano, implementano o utilizzano la tecnologia in azienda.
WHITEPAPER GRATUITI