Il 2016 è stato un anno molto importante per i sistemi di intelligenza artificiale e in tal senso il 2017 si preannuncia ancora più rivoluzionario. A sostenerlo è anche l’analista Patrick Moorhead di Moor Insights & Strategy, secondo il quale “nel 2016 abbiamo visto giganti dell’industria tech come Microsoft, Google, Amazon, IBM, Intel e Nvidia investire moltissimo sull’intelligenza artificiale e proporre offerte per rendere questo settore sempre più democratico e accessibile”.

E che dire poi delle acquisizioni? Quest’anno Apple ha acquisito Emotient, Tuplejump e Turi, mentre Salesforce ha acquisito PredictionIQ e MetaMind. Google si è portata a casa Api.ai e Moodstocks e Intel ha fatto lo stesso con Itseez, Nervana Systems e Movidius. Senza poi dimenticare che anche Twitter, eBay, Oracle, Amazon, Microsoft e GE hanno acquisito compagnie specializzate in intelligenza artificiale.

Il motivo di tutte queste acquisizioni? Semplice. I giganti tech hanno capito che l’I.A. è destinata a diventare sempre più fondamentale nei prossimi anni in tantissimi ambiti. Consigliare un cliente ad acquistare online, proporre strade alternative per tornare a casa in modo da superare un incidente, scoprire operazioni fraudolente sul conto di un cliente o interagire con i clienti tramite comandi vocali, testo e bot.

intelligenza artificiale

A maggio, nel corso dell’ultimo Google I/O, Google si è concentrata molto sull’intelligenza artificiale svelando prodotti basati su processi di I.A. come Google Assistant, Google Home, Allo e Duo. A ottobre è poi stata la volta di IBM, con il CEO Ginni Rometty che durante l’evento World of Watson ha prospettato da qui a cinque anni come ogni importante decisione aziendale sarà presa con l’aiuto del sistema di intelligenza artificiale IBM Watson. Una dichiarazione che dimostra come la fiducia verso questi sistemi sia già oggi notevole.

Secondo l’analista Rob Enderle di Enderle Group “il prossimo anno vedremo sempre più sistemi intelligenti, assistenti virtuali evoluti e molti più veicoli a guida autonoma. Bisogna prepararsi a un anno di enormi cambiamenti, in cui l’avanzamento dell’intelligenza artificiale produrrà effetti epocali. La vera svolta però si avrà quando saranno gli stessi sistemi di I.A. a creare altri sistemi di I.A., a differenza di oggi in cui sono ancora gli uomini a creare, concepire e sviluppare simili sistemi di intelligenza artificiale”.

L’analista di IDC Dave Schubmehl si aspetta infine che il prossimo anno un numero sempre più elevato di grandi aziende adotterà tecnologie di I.A. all’interno delle proprie applicazioni, in modo da avere a disposizione previsioni, consigli e raccomandazioni sempre più importanti e fondamentali per il business. “Se però devo essere del tutto sincero”, aggiunge Schubmehl, “mi sarei aspettato che a fine 2016 sistemi come Alexa e Siri avrebbero fatto un passo avanti più significativo, mentre allo stato attuale la loro importanza rimane ancora piuttosto limitata”.

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