NetApp ha illustrato in un nuovo rapporto quali novità ci riserverà il nuovo anno in ambito storage. Un mercato che sta tuttora attraversando la sua fase di trasformazione più entusiasmante, favorita anche dalla forza innovativa della tecnologia flash e del cloud. Nel 2016 si vedrà come i prodotti e le soluzioni risponderanno alle esigenze di mercato in termini di semplicità, maggiore facilità di gestione, migliori rendimenti economici e integrazione della gestione dei dati nel cloud ibrido.

L’infrastruttura convergente ridurrà al minimo la fatica dell’integrazione dell’hardware e consentirà ai clienti di sperimentare le innovazioni del software. È stata progettata per rendere l’IT più reattivo alle esigenze di business, riducendo al tempo stesso il costo complessivo di calcolo. Nel suo sondaggio inaugurale Voice of the Enterprise: Converged Infrastructure, 451 Research ha rilevato che il 40% degli utenti finali che hanno preso parte al sondaggio prevede di innalzare il limite di spesa destinato all’infrastruttura convergente nell’arco del 2015, un chiaro segno della predominanza di questo tipo di infrastruttura nel 2016.

Oltre a essere caratterizzata da semplicità e velocità, l’infrastruttura convergente rappresenta uno dei segmenti con la crescita più veloce in termini di infrastruttura aziendale, poiché è in grado di risolvere il problema più importante affrontato dalla gran parte delle organizzazioni: la carenza di competenze IT.

il mercato mondiale degli array basati su flash ha raggiunto gli 11,3 miliardi di dollari nel 2014

DevOps offre comunicazione, collaborazione, integrazione e automazione per creare efficienza all’interno delle organizzazioni. Nel 2016, le organizzazioni assisteranno a un aumento degli investimenti nell’infrastruttura convergente, grazie alla progressiva affermazione di DevOps come caso d’utilizzo principale che promuove la crescita.

La riduzione dei prezzi raddoppierà poi le dimensioni del mercato della tecnologia flash, la cui prima ondata è stata favorita da quello che prometteva in termini di performance, ma il suo utilizzo era limitato a causa dei costi elevati. Fino ad oggi la tecnologia flash era riservata alle tecnologie di caching e tiering o applicata con attenzione ad applicazioni con performance isolate come i database.

Per quanto riguarda il cloud, non c’è dubbio che il modello ibrido stia decollando

Secondo IDC, il mercato mondiale degli array basati su flash ha raggiunto gli 11,3 miliardi di dollari nel 2014. IDC ha dichiarato inoltre che la tecnologia flash ha registrato una crescita del 101% anno dopo anno nel secondo trimestre del 2015 nell’area EMEA, in controtendenza con il rallentamento complessivo del mercato dello storage. Nel 2016 si prevede un raddoppio delle vendite della tecnologia flash grazie all’incredibile riduzione dei prezzi, mentre le grandi aziende di storage enterprise continuano ad attribuirsi il merito di questa nota positiva nel mercato.

Per quanto riguarda infine il cloud, non c’è dubbio che il modello ibrido stia decollando. Sandler Research ha previsto infatti un tasso di crescita annuale composto del mercato pari al 29,22% nell’arco del periodo compreso fra il 2014 e il 2019. Di conseguenza le organizzazioni IT devono imparare a supportare anche utenti evoluti che vogliono creare nuovi ambienti IT reattivi e flessibili e che vedono nel cloud pubblico un mezzo per raggiungere l’obiettivo in autonomia.

In questo approccio ibrido al cloud, è fondamentale una perfetta gestione dei dati nelle risorse cloud per consentire alle organizzazioni IT di inserire il cloud privato in una strategia di cloud pubblico che non comporti nuovi rischi né la perdita del controllo di informazioni importanti di business e che non complichi le policy. Di conseguenza, ciò influisce sullo stato attuale dell’amministratore dello storage.

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