Molti di quelli che si occupano di tecnologia sono sempre desiderosi di sperimentare la massima velocità possibile. Processori, SSD, memorie, connessioni con bassa latenza ed elevate velocità di download. Non sempre però la velocità è tutto e questo è il caso del 5G, la cui disponibilità su larga scala è data al momento per il 2020. È importante per gli amministratori IT conoscere al meglio questa nuova tecnologia in modo da pianificare opportune strategie e, soprattutto, da capire che quando si parla di 5G non lo si fa solo per evidenziare la maggior velocità rispetto al 4G.

Ecco le cinque cose fondamentali da sapere sul 5G.

1 – Molto di più di un “turbo”

Forse avrete già sentito che il 5G può essere da 10 a 100 volte più veloce del 4G e ciò significa velocità reali attorno ai 4 Gbps (ecco perché il 5G viene anche chiamato “fibra senza fibra”). Eppure sarebbe sbagliato limitarsi solo a questo fattore per ritenere interessante (se non fondamentale) l’aggiornamento al 5G. Un altro aspetto importantissimo delle nuove reti wireless sarà infatti la quantità di dispositivi che queste riusciranno a gestire.

Parliamo essenzialmente di Internet of Things e delle centinaia di milioni di dispositivi connessi che fino a qualche anno fa non lo erano (orologi, sensori, abbigliamento). Un incremento considerevole per numero di device che il 5G sarà in grado di supportare e gestire.

2 – Nuove architetture

L’aumento di velocità, la bassa latenza e la compatibilità strutturale con le reti esistenti offriranno un’ottima base per nuove architetture mai viste prima. È il caso ad esempio di Cloud RAN (Radio Access Network), ovvero un’architettura di rete in cui le apparecchiature che interconnettono le antenne cellulari elaborano il segnale e lo inviano alla rete principale (Core Network). Inoltre il 5G porterà a un notevole aumento delle antenne cellulari, dovuto al fatto che le frequenze più elevate del 5G avranno anche una minor portata a livello di distanze.

3 – I primi test sono già in atto

Oltre ai test già in corso presso Verizon e AT&T, molte compagnie hanno annunciato simili prove pratiche e parliamo di giganti come Alcatel Lucent, Ericsson, Fujitsu, NEC, Nokia e Samsung. Ma non è finita qui. Google ad esempio ha acquisito recentemente Alpental con lo scopo di migliorare il location tracking tramite le onde millimetriche.

Microsoft ha invece iniziato a testare trasmissioni sullo spettro di frequenze non utilizzato dai broadcaster televisivi, mentre Facebook ha creato la Open Compute Initiative, una parte del progetto Internet.org che si occupa di creare reti wireless per fornire accesso Internet alle aree geografiche più sfortunate del mondo.

4. Il Wi-Fi non scomparirà tanto presto

Sarebbe un errore considerare il Wi-Fi come spacciato con l’avvento e la diffusione del 5G nei prossimi anni. Le due tecnologie infatti coesisteranno e anche il Wi-Fi andrà incontro a importanti evoluzioni tecnologiche che lo renderanno comunque diffuso e, in certi casi, altrettanto utilizzato come già succede oggi.

5. Questione di tempi

È ormai scontato che il 5G prenderà il via da Giappone e Corea del Sud, dove dovrebbe partire una prima rete 5G per le Olimpiadi Invernali del 2018, per poi spandersi nel resto del mondo. Questo però non è necessariamente un male o un ascolto per i Paesi occidentali, che anzi potranno vedere in anticipo i primi sviluppi di questa tecnologia, capirne i difetti e limiti, vedere i primi dispositivi compatibili e assistere a come reagiranno gli utenti all’arrivo del 5G.

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