Paolo Magrassi
Fisico teorico rifugiatosi nell'IT, Paolo Magrassi si occupa da sempre di technology transfer, R&D, consulenza strategica. E' partner e/o consigliere di aziende high-tech in tre continenti. prosegui >>
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UsAndThem
Italia-USA: provocazioni di Paolo Magrassi
Mi è piaciuto l’annuncio di IBM System S, la piattaforma di Complex Event Processing in tempo reale dell’IBM.
IBM parla di ”stream computing”, perché con System S si possono scrivere (con un linguaggio dichiarativo English-like) applicazioni che analizzano i flussi di molteplici canali informativi e prendono decisioni entro un millisecondo dal verificarsi di certe condizioni.
Ossia, le informazioni non vengono analizzate dopo che sono state riposte in un database ad-hoc per farci sopra delle query, come si fa nell’OLAP classico: esse vengono analizzate mentre arrivano.
Per esempio, un prototipo è attualmente in uso per analizzare e correlare fra loro più 5 milioni di messaggi/informazioni finanziarie al secondo provenienti da centinaia di fonti, come tutte le Borse del mondo, i giornali finanziari, i newswires del Web, i notiziari televisivi, i database aziendali, ecc ecc.
L’applicazione studia continuamente questi data stream e ne trae ispirazione per compiere in tempo reale operazioni di trading su titoli finanziari.
La latenza del sistema è 150 microsecondi; ossia, l’operazione di acquisto o vendita di un determinato titolo avviene un millisecondo dopo che si sono determinate le condizioni per prendere la decisione.
Altri prototipi applicativi sono in funzione nei settori dell’energy trading, nel manufacturing (i wafer avariati nel processo di fabbricazione dei chip vengono identificati entro minuti -non giorni, come adesso- e riimmessi nel processo produttivo dopo essere stati riparati), in radioastronomia e in un reparto di ostetricia.
In questo ultimo caso, tutte le informazioni disponibili sulla salute del neonato vengono raccolte mentre si formano (”in motion”) e al medico vengono presentate insieme a proposte di intervento.
Oggi, invece, il medico esamina qualche volta al giorno informazioni “batch” come quelle registrate dai monitor a intervalli regolari e quelle riferite dalle infermiere.

