Il 2016 sarà ricordato certamente come uno degli anni più funesti per il mondo della musica, con la morte di tanti artisti di primissimo piano tra cui Prince, David Bowie, Leonard Cohen e George Michael, solo per citare i casi che più hanno colpito l’immaginario collettivo. Anche il mondo della tecnologia però ha visto in questi 12 mesi la scomparsa di numerosi brand, servizi e prodotti software e hardware e, visto che domani è l’ultimo giorno dell’anno, abbiamo voluto riunire in un unico articolo le dieci tecnologie scomparse nel 2016.

Pebble

Uno dei simboli stessi del mercato degli smartwatch non è riuscito ad arrivare integro a fine anno. Parliamo di Pebble, che nonostante le vendite tutt’altro che deludenti e le campagne di successo di Kickstarter si è scontrata dopo tre anni con un mercato wearable ancora incerto e dai numeri non proprio esaltanti, soprattutto sul versante smartwatch. Questo mese FitBit ha acquisito i software e le proprietà intellettuali di Pebble, che ha inoltre interrotto la produzione e la distribuzione dei nuovi modelli Pebble Time 2 e Pebble Core.

Samsung Galaxy Note 7

I meme sul web si sono sprecati negli ultimi mesi per rimarcare il lato “esplosivo” di questo sfortunatissimo phablet top di gamma di Samsung, i cui difetti di fabbricazione hanno provocato in alcuni casi l’esplosione della batteria, costringendo il produttore coreano a un ritiro globale del phablet sul mercato. Con i danni economici e di immagine che si possono ben immaginare.

dieci tecnologie scomparse nel 2016

Smartphone BlackBerry

BlackBerry non scomparirà affatto come brand di smartphone, ma non sarà più il produttore canadese a realizzare direttamente i propri telefoni, che saranno invece prodotti da compagnie esterne. E non stupitevi se da qui in poi non vedrete più un BlackBerry con l’iconica tastiera QWERTY fisica.

Vine

Per molti osservatori era solo questione di tempo e quel tempo è arrivato. La fine di Vine, il servizio di video sharing di Twitter che permetteva di registrare e condividere video della durata massima di 6 secondi, è stata annunciata a ottobre e si concretizzerà a breve, sebbene i video già realizzati rimarranno online e non saranno eliminati.

dieci tecnologie scomparse nel 2016

Sunrise Calendar

Questa applicazione per gestire eventi e appuntamenti poteva contare su milioni di utenti quando, nel 2015, fu acquisita da Microsoft, che invece di farla prosperare come app separata ne ha integrato alcune delle caratteristiche più interessanti in Outlook per iOS e Android. Una scomparsa insomma a metà, sebbene siano in molti a rimpiangere la versione originale di Sunrise Calendar.

Google Nexus

Con i nuovi smartphone Pixel, che attendiamo ancora oggi in Italia, Google ha iniziato un nuovo percorso hardware e ha abbandonato dopo anni la sua gamma di smartphone Nexus, che almeno fino a due anni fa si era contraddistinta per i prezzi abbordabili. La grande G ha già fatto sapere che il brand Nexus non tornerà in futuro sotto alcuna forma, lasciando così i Nexus 5X e 6P dello scorso anno come ultimi esponenti di questo brand, molto amato dagli utenti Android più geek.

dieci tecnologie scomparse nel 2016

Processori Intel per smartphone

Non ne sentiremo certo una grande mancanza, ma nel 2016 Intel ha annunciato che smetterà la produzione di chip Atom per smartphone, che in effetti, a parte qualche caso isolato, non hanno mai davvero preso piede nel mercato mobile. Intel continuerà a sviluppare chip per droni e dispositivi IoT, ma niente più smartphone.

Monitor Apple

A giugno Apple ha annunciato che non realizzerà più monitor, lasciando così il Thunderbolt Display introdotto nel 2011 senza un erede. Cupertino consiglia agli utenti Mac di passare ai monitor UltraFine 5K o 4K di LG e, come era lecito attendersi, i malumori per questa decisione da parte degli apple-maniaci più intransigenti non sono mancati.

dieci tecnologie scomparse nel 2016

Project Ara

Il progetto di creare uno smartphone modulare con parti facili da sostituire e potenziare all’occorrenza sembrava un’idea affascinante e vincente. Peccato che alla fine, dopo ritardi continui, Google lo abbia messo nel cassetto a data da destinarsi, anche se l’impressione è che non lo vedremo più, o almeno non nella forma voluta in origine dalla grande G.

Firefox OS

Anche in questo caso non saranno in molti a sentirne la mancanza. Il sistema operativo di Mozilla era già stato dichiarato morto e sepolto per gli smartphone già lo scorso anno, ma era ancora supportato e sviluppato come OS per alcuni TV, tablet, dispositivi IoT, router e stick HDMI. A settembre però Mozilla ne ha decretato ufficialmente la fine del supporto anche per questi dispositivi, mettendo così fine al progetto nella sua interezza.

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