I venticinque anni del Macintosh: il mito e le sue origini

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Il 24 gennaio 1984 veniva presentato il primo modello della famiglia di computer Apple. Aneddoti, curiosità e tutto quello che c’è da sapere sulla sua storia

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Il 22 gennaio cade il venticinquesimo anniversario della trasmissione televisiva dello spot girato da Ridley Scott con cui Apple annunciò al mondo, in occasione del diciottesimo Super Bowl, che “il 24 gennaio Apple Computer introdurrà Macintosh. E scoprirete perché il 1984 non sarà come 1984″. Il riferimento era al romanzo 1984 di George Orwell e a una sorta di totalitarismo informatico. Il 24 gennaio (giorno della sua presentazione al pubblico) l’Apple Macintosh celebrerà quindi il suo 25esimo compleanno. In questo articolo ripercorriamo la storia della genesi del Mac, tra aneddoti, sviluppi tecnologici e curiosità.

Nel 1977 Apple lasciò il segno con l’introduzione dell’Apple II, uno dei primi personal computer del mondo. Nel periodo tra il suo rilascio e l’introduzione da parte di IBM del primo IBM PC nel 1981, Apple dominò il settore dei personal computer. Tuttavia, già poco dopo il lancio dell’Apple II la società aveva iniziato a pensare ai successori del suo prodotto di punta, temendo che avrebbe comunque avuto una vita limitata. (Timori poi rivelatisi infondati, visto che le divesre varianti dell’Apple II originale avrebbero venduto bene per oltre 15 anni). Il risultato più duraturo di tale sfida è stato appunto il Macintosh,

Il corso degli eventi che ha portato al Mac così come lo conosciamo oggi è stato un po’ contorto, risultato di fortuna e coincidenze così come di progettazione. Eventi che hanno avuto inizio con il desiderio da parte dei dirigenti Apple di sviluppare un computer di nuova generazione che continuasse il successo dell’Apple II.

Apple III
La prima fermata del viaggio per arrivare a un degno successore dell’Apple II fu l’Apple III. Concepito come macchina business, l’Apple III era compatibile con l’hardware e il software Apple II ma eseguiva anche software progettato specificamente per sé.

L’Apple III si è poi rivelato uno dei più grandi flop di Cupertino. Piagato da errori di progettazione (compreso un problema di surriscaldamento, dovuto all’insistenza di Steve Jobs  - co-fondatore di Apple – perché il sistema venisse venduto privo di ventola interna) e da un’offerta di hardware che non andava significativamente oltre ciò che poteva essere già raggiunto con il meno costoso Apple II, l’Apple III fu ritirato dalla produzione dopo essere costato ad Apple 60 milioni di dollari (la maggior parte destinata al supporto per i clienti).

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