15 giugno 2012 – Vicina ai suoi primi 40 anni di attività Compuware resta fedele, ma innovando, alla propria offerta di strumenti di produttività, gestione e monitoraggio dei sistemi e delle applicazioni aziendali e continua a marciare a buon ritmo di crescita. La grande novità di Compuware, riconosciuto leader in questa categoria di prodotti software (tra i competitor principali si trovano IBM, HP e CA), sta nell’introduzione della nuova versione della sua soluzione di Application Performance Management (APM) che costituisce il cuore della sua offerta. Il software di APM consente di tenere sotto controllo il funzionamento e le performance delle applicazioni, individuare gli eventuali colli di bottiglia e risolvere anche proattivamente i problemi che ne rallentano il funzionamento.

Come cambiano le applicazioni

La nuova versione Spring Platform Release APM 2012 integra l’offerta tradizionale Gomez di Compuware con quella di dynaTrace, società acquisita poco meno di un anno fa, e consente di semplificare e gestire le complessità delle applicazioni e ottimizzarne le prestazioni non solo nell’ambiente data center tradizionale, ma anche nelle nuove realtà del web 2.0, della cloud, delle applicazioni mobile e di media streaming. Molte delle feature abilitate dalla nuova versione delle APM di Compuware derivano dall’utilizzo della tecnologia PurePath che, spiega il Technical Director Regional Andrea Nava, è il maggior contributo portato dall’acquisizione di dynaTrace. Si tratta di una tecnologia di tracing che effettua il monitoraggio e analizza comportamento e performance di un’applicazione sotto carico. Tra le feature abilitate da PurePath riferite alle tipologie applicative più innovative ci sono, per esempio, la possibilità di capire i dettagli dell’esecuzione applicativa di ogni browser e tipologia di dispositivo, così come la visibilità sugli ambienti NoSql e Hadoop Map/Reduce per i Big Data e sulle applicazioni cloud anche in ambienti multicloud e cloud ibridi.

APM ma non solo

Non c’è solo APM nell’offerta di questa società, che vanta peraltro una lunga tradizione, per esempio nel campo delle utility per mainframe IBM e per server. Le altre famiglie di soluzioni del catalogo Compuware comprendono: Changepoint, per l’IT portfolio management con soluzioni per migliorare le prestazioni mainframe; Uniface, per lo sviluppo rapido di applicazioni; Covisint per la collaboration e l’interoperabilità dei processi aziendali. Un ulteriore brand comprende poi le attività di servizi professionali svolte su tutte queste soluzioni.

In tutte queste aree (tranne quella degli ambienti di sviluppo) la società ha registrato, a chiusura dell’anno fiscale 2011, risultati più che buoni, che hanno portato a ricavi totali pari a 1,01 miliardi di dollari, in crescita del 9% sull’anno precedente, e a utili netti di 88,4 milioni di dollari, con un calo che la società addebita ai costi sostenuti per l’acquisizione, un anno fa, di dynaTrace.

Paolo Lombardi