04 luglio 2012 – Un anno e mezzo fa si erano inventati le APU (Accelerated Processing Unit), ovvero una sorta di fusione tra processore (CPU) e grafica (GPU). Dopo avere venduto oltre trenta milioni di pezzi della sua serie Brazos, AMD propone ora la nuova generazione di prodotti, divisi tra serie E (Brazos 2.0) e serie A (Trinity). Ovviamente si tratta di APU più potenti e meno affamate di energia, ma seguendo le più recenti tendenze del mercato è stata posta grande attenzione al segmento dei portatili ultrasottili. AMD sottolinea come i suoi sforzi di sviluppo siano orientati alla fascia media del mercato, tanto che i portatili basati sui suoi prodotti si concentrano intorno a prezzi di vendita compresi tra i 300 e i 500 euro.

In questa fascia, la nuova serie E (Brazos 2.0) porta numerosi miglioramenti. Le APU sono ora dotate di porte USB 3.0, di controller SSD integrato e di tecnologia SATA in grado di arriva a una velocità di 6 Gb/s. Le nuove APU utilizzano le tecnologie Steady Video e Quick Stream e sono state ottimizzate per HTML 5 e interfaccia Metro di Windows 8. Una revisione parziale dell’architettura ha poi portato a un aumento delle frequenze da 1,3/1,65 a 1,4/1,7 GHz. La grafica integrata passa dalle Radeon HD6000 alle Radeon HD7000.

Spostandosi alla serie A (Trinity), vanno segnalati il raddoppio delle prestazioni per Watt e la disponibilità di unità a basso consumo: solamente 17 Watt. I core della CPU e della GPU sono stati completamente riprogettati e la presenza di un modulo Media Accelerator HD permette di alleggerire il lavoro di gestione del video da parte del processore grafico.

Sono cinque i prodotti che fanno parte della nuova serie A, tre dedicati ai notebook tradizionali e due pensati per i prodotti ultrasottili. In quest’ambito, dove AMD fa il suo debutto, vengono proposte delle APU quad core con prestazioni grafiche superiori del 50 per cento rispetto alla diretta concorrenza e con un consumo di 17 Watt. Grande attenzione è stata posta agli ingombri: i nuovi prodotti permettono a chi realizza pc di progettare sistemi con spessore anche inferiore ai venti millimetri, pur continuando a utilizzare componentistica standard.

In generale, in entrambe le famiglie di APU la gestione del video ha un’importanza fondamentale. La presenza di un decoder e di un encoder video indipendenti permette di evitare questi compiti alla GPU vera e propria. La tecnologia Quick Stream è in grado di definire delle priorità nella gestione del video per ottenere uno streaming senza interruzioni agendo sul buffer video. La tecnologia Steady Video 2.0, invece, rimuove dai filmati eventuali vibrazioni: si tratta di una sorta di stabilizzatore di immagine che lavora in tempo reale attraverso plug-in sui browser o sui lettori multimediali più diffusi.

Paolo Galvani