Mercato bancario, fiacche Cad It e Tas

0
Banche

Faticano alcuni dei principali operatori del settore, a causa soprattutto di un ulteriore ribasso della spesa IT delle banche

di Marco Tennyson

A fronte di un 2009 terribile per quanto concerne gli investimenti IT del settore bancario italiano (-10,4% rispetto al 2008 secondo gli ultimi dati Assinform), il 2010 che sta per concludersi non pare aver del tutto invertito il trend, con previsioni di spesa IT a fine anno che lasciano intravedere ancora un ribasso, seppur contenuto tra il -3 e il -5%.

A pagarne le conseguenze sono soprattutto le società di software e servizi specializzate in questo ambito, due su tutte: la veronese Cad It e la romana Tas.

Entrambe non hanno infatti brillato nei primi nove mesi del 2010, stando ai resoconti intermedi di gestione appena depositati.

Nei primi nove mesi del proprio esercizio fiscale 2010, Cad It ha fatto segnare un utile in netto calo, ovvero 0,8 milioni di euro contro i 4,1 milioni relativi allo stesso periodo del 2009. Anche il valore della produzione è sceso, toccando quota 39 milioni di euro contro i 40,6 milioni dei primi nove mesi dell’anno precedente. Stessa sorte per gli altri indicatori economici: EBITDA a 3,4 milioni (6,4 milioni nel 2009) ed EBIT a 0,5 milioni (3,8 milioni nel 2009).

Su base trimestrale, ovvero in relazione al periodo luglio, agosto e settembre, il valore della produzione di Cad It è sceso a 13 milioni di euro contro i 13,3 milioni del terzo trimestre 2009.

Leggermente meglio ha fatto Tas, che è riuscita finalmente, dopo parecchio tempo e una pesante ristrutturazione, a tornare in territorio positivo con gli utili, facendo registrare nei primi nove mesi del 2010 3,3 milioni di euro, contro un passivo di oltre 24 milioni nello stesso periodo del 2009. Il ritorno in nero è stato però macchiato da una perdita di fatturato. I ricavi totali sono infatti scesi a 35,8 milioni di euro, in flessione del 4% rispetto ai primi nove mesi del 2009.

Per quanto riguarda il solo terzo trimestre 2010, Tas ha fatto segnare ricavi pari a 11,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente trimestre dell’esercizio precedente. In miglioramento il margine operativo lordo per 2,5 milioni di euro “grazie alle azioni di razionalizzazione dei costi che il Gruppo sta proseguendo anche nel corrente esercizio, sia per quanto concerne il personale dipendente che per quanto concerne le spese generali ed amministrative”, si legge nel bilancio depositato.

Condividi

0
commenti a questo articolo