VMware pensa in-memory

0

Con l’acquisizione di GemStone Systems verranno estese le capacità della divisione SpringSource per la scalabilità dei database

a cura della Redazione Computerworld

VMware sta rilevando il fornitore di software per il caching dei database GemStone Systems. Con questa operazione, svolta attarverso la divisione SpringSource acquisita lo scorso anno e specializzata nel data management, VMware otterrà un insieme di tecnologie ed expertise per indirizzare uno dei principali colli di bottiglia nel cloud computing, ossia la scalabilità dei database. “GemStone risolve un problema realmente importante: se si stanno costruendo applicazioni che necessitano di scalare nell’impresa o passare alla cloud è necessario scalare le applicazioni senza importanti modifiche architetturali. La tecnologiadi GemStone ha dimostrato di poterlo fare”, commenta Rod Johnson, general manager della divisione SpringSource di VMware. Il software portabandiera di GemStone è GemFire Enterprise, un database di caching in-memory per piattaforme distribuite. I database in-memory funzionano memorizzando l’intero database all’interno della memoria di lavoro, eliminando, o almeno rinviando, il processo particolarmente lungo di scrittura e lettura da un database su disco.

Condividi

0
commenti a questo articolo