Dal nostro ‘inviato’ al Web 2.0 Expo 2010: “Apple qui non c’è, ma tutti ne parlano”
- 7 maggio 2010
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All’evento di San Francisco il punto di Tim O’Reilly sui leader dei servizi internet, la diatriba Flash-HTML5, tre testimonial del modello ‘freemium’, gli sviluppi di Microsoft, e gli utenti ‘eccellenti’ di iPhone e iPad
Ieri si è chiusa l’edizione 2010 del Web 2.0 Expo di San Francisco, che quest’anno aveva come slogan “The power of platforms”. Tim O’Reilly, il carismatico personaggio che costantemente tenta di fare chiarezza di ciò che accade nella Silicon Valley e di definire le linee guida del futuro, nel keynote finale è ripartito dal suo lungo post intitolato “The State of the Internet Operating System” per analizzare le aziende che maggiormente stanno investendo e dominando il settore dei servizi internet nella costruzione del cosiddetto Internet Operating System.
Gli operatori presi in considerazione sono Apple, Google, Microsoft, Amazon.com e Facebook. Esclusa invece Yahoo! che forse potrebbe ritornare in gioco se entra nel mirino di uno dei colossi prima citati (in prima fila Microsoft e Apple).
Ma ecco quali sono stati i principali punti presi in esame da O’Reilly per ognuno dei player:
- Apple: il front-end da battere, i media assets (musica, video, libri), ecosistema delle application, il motore di monetizzazione per gli sviluppatori, la visione di ‘world domination’, risorse economiche importanti;
- Google: leader in molti asset (ricerca, advertising, mappe, video), investimenti importanti in sistemi di traduzione automatica, image recognition, speech recognition, sistemi di pagamento, ecosistema di mobile application, sofisticata strategia nell’uso di open source e open standard, risorse economiche importanti, ma deve stare attenta all’anti-trust;
- Microsoft: possiede molti degli asset di Google (ricerca, advertising, mappe, video, traduzione automatica, image recognition, speech recognition) ma spesso sta al secondo posto, ritrovata capacità a lavorare con dei partner, risorse economiche importanti;
- Amazon: leader nel settore delle infrastrutture di cloud computing, sistema di pagamento, disponibilità di algoritmi sofisticati di business intelligence;
- Facebook: piattaforma strategica per aggiungere valore ad altri siti, piattaforma di monetizzazione per gli sviluppatori, disponibilità di moltissimi dati.














