Ducati: l’R&D si fa con intelligence
- 26 aprile 2010
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La revisione del sistema di gestione del budget è stata l’occasione per mettere in ordine uno dei settori più strategici del famoso costruttore di motociclette
Ducati Motor Holding, grazie alla business intelligence, è riuscita recentemente a mettere sotto controllo i costi delle attività di ricerca e sviluppo, mettendo così ordine in uno dei settori più importanti e strategici per una società che fa proprio dell’R&D il suo cavallo di battaglia.
Tale obiettivo è stato raggiunto grazie a un progetto portato avanti nell’ambito di un’iniziativa di revisione delle applicazioni di gestione del budget economico di tutto il marchio motociclistico, resasi necessaria dal cambio del sistema gestionale.
In particolare, l’azienda bolognese aveva forti difficoltà nel pianificare la corretta allocazione dei costi del personale, sia interno che esterno, coinvolto nelle attività di progettazione e di prototipazione dei nuovi modelli di moto. Inoltre, per i responsabili delle attività di controllo di gestione, risultava particolarmente oneroso reperire le informazioni relative ai costi da sostenere per l’industrializzazione dei modelli, gli acquisti di materiale, le omologazioni e il noleggio delle piste su cui effettuare le prove.
Tutto questo finiva per ripercuotersi negativamente nella produzione del conto economico previsionale, in quanto spesso carente nei dettagli necessari a una corretta informativa aziendale.
Il progetto si è così concretizzato in una ristrutturazione dell’applicazione del budget economico di gruppo, mantenendo le tecnologie di BI adottate in precedenza, e nello sviluppo di una nuova applicazione di budgeting che ha preso le mosse da una revisione del modello, degli oggetti e delle logiche di business presenti all’interno dell’applicazione precedente.
In una fase successiva è stata inoltre implementata una procedura di budget dedicata specificatamente all’area della ricerca e sviluppo di Ducati.














